Sirigu: «Se serve sono ancora pronto»
La serenità del portiere di Siniscola : «Buffon resta il n. 1»
INVIATO A MANGARATIBA. «Non sarà una partita a cambiare le gerarchie. Non sono qui certamente per giocarmi il posto con Buffon. Gigi è il titolare e anche qualcosa di più per il nostro gruppo». Il “soldato” Salvatore Sirigu è pronto a rientrare nelle retrovie, ma se servirà, venerdì contro il Costa Rica sarà di nuovo tra i pali dell’Italia, come ha fatto contro l’Inghilterra.
E dà l’anima per obbedire al “comandante” Cesare Prandelli, tanto da essere soccorso con una borsa di ghiaccio sul collo a fine allenamento: «Ho avuto una botta di caldo e stanchezza, ero davvero sfinito. Nel complesso sto bene, ho recuperato discretamente da tutti gli infortuni che mi hanno tormentato durante la preparazione».
Sirigu, la risposta del campo è stata positiva: come è stata la vigilia dell’esordio in una competizione come i Mondiali?
«Avevo dentro un po’ di emozione. Prima della partita ho ricevuto tanti messaggi e a un certo punto mi sono detto: qui la cosa si fa seria, tocca davvero a te».
È stata la prima partita da titolare per un portiere sardo ai Mondiali.
«Non vengo da una terra di portieri, è vero. Un motivo di orgoglio in più in questa avventura: rappresentare in questa competizione la mia regione, la Sardegna, alla quale sono molto affezionato, mi fa emozionare».
Torniamo a Buffon: che cosa le ha detto prima di scendere in campo?
«Un in bocca al lupo. E sorrideva sereno. Poi ha anche aggiunto: “sono contento che giochi tu”. Anche questo mi ha caricato».
Una carica che potrebbe servirle anche contro il Costa Rica.
«Non so se giocherò anche quella gara. C’è tempo. Soltanto oggi abbiamo cominciato a prepararci per la partita con il Costa Rica e nei prossimi giorni ci sarà la possibilità di entrare nei dettagli. Per adesso il ct Cesare Prandelli non ci ha ancora parlato degli avversari, ci ha fatto solo i complimenti per la prima vittoria».
Sorpreso dai risultati della prima giornata, in particolare del ko dell’Uruguay?
«Non più di tanto. Qualche mese fa rilasciai un’intervista nella quale dissi che il Costa Rica sarebbe stato un avversario difficile per tutti. Avevo incontrato con il Psg l’Olympiakos dove gioca Campbell, sapevo che avrebbe potuto esprimere al meglio il suo potenziale in questo Mondiale, con queste condizioni climatiche».
Sarà una partita chiave per la Nazionale.
«Anche per il Costa Rica, che ha voglia di stupire e dimostrare che la partita contro l’Uruguay è stata vera, non il frutto di una giornata particolare. Per noi sarà una partita particolarmente delicata perché è una squadra che corre ed è abituata a giocare con questo caldo umido, mentre noi con questo clima non siamo certamente a nostro agio».
Sirigu, escludendo Buffon, chi è il miglior portiere al mondo?
«A mio parere Neuer. Non l’ho mai nascosto, secondo me è il più completo in circolazione. Ma Courtois è cresciuto tantissimo e non è tanto lontano da quei livelli di eccellenza . Io nella top ten del mio ruolo? Non penso proprio di esserci e a dire il vero neppure mi importa molto di questo aspetto ».
Lei è anche un grande appassionato di videogiochi: quale è la classifica in casa Italia in questo particolare passatempo?
«Io e Thiago Motta nei giochi di tattica di guerra siamo sicuramente da medaglia d’oro. Cerci, Verratti, Immobile e Insigne invece sono i migliori nel calcio, dopve io invece non gioco. Daniele De Rossi a basket pensa di essere il più forte ma non è esattamente così, tant’è vero che l’altro giorno è stato battuto anche da Perin e questo mi piace molto dirlo».
Sì, il morale degli azzurri è alto al Portobello di Mangaratiba.
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