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Italia e Moldavia sul ring di Stintino

Italia e Moldavia sul ring di Stintino

Le due nazionali Youth si preparano per i Giochi giovanili: la manifestazione organizzata in memoria di Alberto Mura

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PORTO TORRES. Suonerà oggi alle 21 il primo gong del confronto internazionale tra le nazionali Youth di Italia e Moldavia, sul ring allestito nel porto di Stintino. Si tratta di un dual match importante in prospettiva dei Giochi Olimpici giovanili che si svolgeranno in Cina dal 16 al 28 agosto. L’altra sfida è in programma domenica, è c’è tanta attesa per vedere all’opera le speranza del pugilato azzurro impegnate nella sesta edizione dell’Italia Boxing Tour abbinato al memorial “Alberto Mura”, indimenticato maestro di boxe. La riprova dell’importanza di questa manifestazione è data dal fatto che la Federazione pugilistica italiana ha confermato la kermesse che andrà in scena a Stintino tra gli impegni della rappresentativa nazionale.

«Sono contento di accompagnare la squadra giovanile a fare un’esperienza del genere in una terra in cui la boxe è di casa - ha detto il tecnico azzurro Maurizio Stecca -, senza dimenticare che con la Moldavia c’è un rapporto piuttosto stretto visto che ci incontriamo ormai da anni nei più importanti eventi internazionali. Ci siamo qualificati per le Olimpiadi grazie al risultato dei campionati di Sofia - ha aggiunto - e speriamo di fare molto bene».

Stintino ha scommesso sullo sport come veicolo di promozione in chiave turistica, ha confermato il sindaco Antonio Diana, credendo che la valorizzazione del territorio possa e debba passare anche attraverso occasioni del genere. A rappresentare l’istituzione provinciale c’era l’assessore allo Sport Lino Mura: «In un periodo come questo è impresa straordinaria riuscire a confermare l’impegno, perciò gli organizzatori meritano il plauso e il ringraziamento di tutto il territorio». Il presidente del Boxing Club Luciano Mura, fratellone di Alberto Mura, non ha saputo trattenere l’emozione nel leggere le parole usate da Franco Falcinelli, presidente della Federboxe, per ricordarlo. «Non finirò mai di ricordare quanto Alberto sia stato fondamentale nel percorso di riorganizzazione strutturale della boxe italiana, ma voglio ricordare anche quanto abbia contribuito a promuovere la boxe internazionale grazie alle sue straordinarie capacità organizzative». (gavino masia)

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