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A metà luglio Distinti e curva Nord ok

dall’inviato
A metà luglio Distinti e curva Nord ok

La società rossoblù punta a firmare una convenzione pluriennale

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CAGLIARI. I lavori per sistemare il settore Distinti e la parte alta della curva Nord cominceranno mercoledì. Si concluderanno entro metà luglio. «Così le istituzioni avranno oltre un mese di tempo per fare la loro parte», il messaggio di Tommaso Giulini che ieri ha fornito particolari importanti (e inediti) sullo stadio Sant’Elia. «Avremo 12.500 posti disponibili, abbiamo la convenzione per un anno, dopo valuteremo cosa fare». Il nuovo patron del Cagliari è molto chiaro su un punto: «Il costo per l’agibilità a sedicimila posti è notovole, spese che non siamo disposti a sostenere senza una convenzione pluriennale. E su questo siamo stati molto chiari col sindaco Massimo Zedda».

Stadio pieno. Il neo presidente rossoblù ha entusiasmo e nessuna voglia di far passare inutilmente il tempo. «Noi puntiamo ad avere la disponibilità di sedicimila posti entro un limite di tempo breve. Ma è chiaro che questo passaggio presuppone un confronto con il Comune sul discorso convenzione». Giulini svela altri particolari: «Ho incontrato il primo cittadino e devo dire che l’amministrazione ha dimostrato di avere grande disponibilità. Sono certo che collaborazione sarà totale».

Il futuro. Il progetto presentato dall’archistar Dan Meis resta un sogno irrealizzabile. Anche se non è detto che il nuovo Sant’Elia resti un’incompiuta. Su questo Giulini ci va cauto: «Se lo stadio sarà ristrutturato, oppure buttato giù e ricostruito sulle macerie di quello attuale, non lo so. Stiamo facendo delle analisi dettagliate. Ma credo ci siano tutte le condizioni per prendere le decisioni giuste. Noi faremo la nostra parte e cercheremo degli investitori. So che tutta quell’area subirà interventi di riqualificazione, nei quali, perchè no, può rientrare anche lo stadio».

Eccellenze. Tommaso Giulini ha elogiato il lavoro che sta svolgendo Stefano Sardara a Sassari. «Ottenendo risultati straordinari - aggiunge -, come il terzo posto di Fabio Aru al Giro d’Italia. Sono esempi che il Cagliari deve seguire». Il patron ha annunciato di aver già avuto un contatto con Sardara: «Ci siamo parlati, c’è qualcosa in pentola, si può costruire un progetto importante per tutta la Sardegna sportiva. Lui ha delle idee, ci confronteremo. Siamo giovani e abbiamo voglia di fare».

R.M.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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