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La gioia di Francesco Marroccu: «Essere qui è una forte emozione»

di Mario Frongia
La gioia di Francesco Marroccu: «Essere qui è una forte emozione»

CAGLIARI. «Sì, posso essere il trait d’union tra vecchia e nuova gestione. Con piacere, orgoglio e soddisfazione ringrazio il presidente Giulini per avermi scelto». Francesco Marroccu è tornato. Un...

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CAGLIARI. «Sì, posso essere il trait d’union tra vecchia e nuova gestione. Con piacere, orgoglio e soddisfazione ringrazio il presidente Giulini per avermi scelto». Francesco Marroccu è tornato. Un rientro felpato. Lascia il Portogallo e un contratto triennale. Dopo un anno al Beira Mar, serie B. E riparte dalla sciarpa rossoblù. Con un imprenditore bocconiano e un cda di bocconiani con dodici pagine di curriculum doc.

Il direttore sportivo aveva salutato senza dare indizi. Dopo aver giocato con Cellino al gatto con il topo. «Vada a imparare l’inglese, tra un anno ci rivediamo», gli diceva il patron. Lui, cagliaritano elegante con alle spalle anni di Interregionale giocati in mediana, da Gattuso de noantri, ha scelto a modo suo. La nebbia del sud Inghilterra, stage, corsi e seminari in mezza Europa. Per completare l’accademia fatta con Cellino. Filosofia e urla, affari e bidoni. Un film da non scordare. Adesso, riparte. «Ringrazio la famiglia Cagliari, a partire dal presidente Cellino. Ho trascorso in rossoblù otto anni, duri ma fondamentali per crescere». Da Donadoni a Matri, passando per Larrivey e Bisoli. Guerre, sconfitte e vittorie. Un ciclo propedeutico per il boemo del 4-3-3.

«L’operazione Cagliari e Zeman nasce nello stesso momento. L’idea appartiene alla proprietà. Ringrazio il presidente Giulini per avermi dato i meriti del rinnovo di Conti. Ma ho solo condiviso la visione di un nuovo progetto». Marroccu è diretto, privo di dietro front. «In Portogallo sono cresciuto, nel mio lavoro non si smette di imparare. Il nuovo board intende proseguire con continuità, solidità, attenzione alla sardità e al territorio».

E la squadra? I rinnovi e i tre big in scadenza? Il direttore sportivo tiene botta: «La prossima settimana analizzeremo con il tecnico la rosa e gli eventuali rinforzi. Per Silvestri e gli altri, le trattative sono ancora in piedi. Ma aspettiamo l’ok di Zeman». Si insiste: cosa sarà di Cossu, Nené e Avramov? «Scegliendo Zeman si è scelto un progetto. Tutto andrà condiviso con il tecnico».

Infine, le analogie tra vecchia e nuova gestione: »Linee d’azione e strategie di Tommaso Giulini, naturalmente saranno diverse da quelle precedenti. Ma il senso di responsabilità, la voglia di far bene per la storia del Cagliari e l’ambizione sono dello stesso livello. Siamo partiti e di lavoro da fare ne abbiamo tento. Ma abbiamo anche tanto entusiasmo e le idee chiare».

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