Brasile favorito ma occhio al Cile
Oggi a Belo Horizonte l’atteso ottavo di finale Scolari avverte: «Non sono consentiti errori»
«Niente errori, altrimenti si va fuori». Felipe Scolari avverte il suo Brasile in vista del match degli ottavi di finale in programma oggi contro il Cile. I padroni di casa non possono permettersi passi falsi e il commissario tecnico è al lavoro per tenere alta la concentrazione nello spogliatoio. «Comincia la fase dell’eliminazione diretta – ha detto Scolari alla vigilia del match –, e sentiamo qualcosa di diverso, perché non sono più consentiti errori: se ne commetti, sei fuori. Per questo devo curare ogni dettaglio. La storia dice che siamo superiori al Cile? In campo non vanno le statistiche, questo è il Cile del 2014 ed è un’altra cosa. Ma noi vogliamo andare avanti, anche se dall’altra parte c’è un avversario che lavora altrettanto bene».
In una Belo Horizonte che si sta accendendo di entusiasmo per la partita del Brasile, tra bandiere, suoni di trombe e sirene e tifosi già vestiti di gialloverde, Felipao Scolari analizza la partita. «Noi siamo all’80 per cento rispetto alla squadra che l’anno scorso vinse la Confederations cup – sottolinea il tecnico – e, quanto al Cile, l’arrivo di Sampaoli gli ha dato una nuova dinamica, si sono viste performance molto migliori e i giocatori si sono perfettamente adattati ai nuovi schemi. Sarà una gara molto equilibrata. Neymar? Non gioca per se stesso ma per il Brasile. Quello che vuole adesso non è essere il miglior giocatore del mondo, ma far sì che la Selecao conquisti la Coppa».
In casa brasiliana c’è però un nervo scoperto. L’ennesima domanda sugli arbitraggi casalinghi che avrebbero favorito il Brasile, e sui timori del Cile fugati dalla designazione di Webb, ha fatto infuriare il portavoce della Cbf Rodrigo Paiva che, anticipando l’eventuale risposta di Scolari e Thiago Silva, ha parlato a nome della federcalcio brasiliana. «Questo tema è diventato primitivo ed è una mancanza di rispetto – ha detto con aria stizzita Paiva –. La stampa cilena ha fatto di tutto per ravvivare il fuoco della polemica sugli arbitri, facendo pressione per tutta la settimana. Ma questo modo di fare è una grave mancanza di rispetto ai professionisti che stanno lavorando qui, alla Selecao e al popolo brasiliano. Il Brasile non ha bisogno dell’arbitro per vincere. Non risponderemo più a domante su questo argomento».
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