Scotto a caccia di talenti
Serie D, il mister dell’Olbia non fa nomi ma promette «un team molto offensivo»
OLBIA. Il calendario impone un briciolo di pazienza. Inutile caricare i cannoni di nomi e cognomi, se poi manca ancora un autografo a fondo contratto. Per questo l’Olbia preferisce tenere ancora chiuso il rubinetto della notizia: niente sparate fino alla stretta di mano. «Questo è un mondo di lupi, finché un giocatore non firma niente è sicuro. E in serie D gli accordi si chiudono dal primo luglio in poi, quindi ancora è meglio non fare nomi – spiega sereno l’allenatore Pierluigi Scotto –. Ma posso garantire una cosa: ci sono tante trattative in corso per costruire una squadra altamente competitiva. Anzi, alcune sono praticamente chiuse. Però è meglio aspettare ancora qualche ora».
Prudenza e scaramanzia, insomma. L’Olbia sta lavorando in gran silenzio e praticamente nessuno si lascia sfuggire un solo nome. Così a fare la parte da leone come al solito sono le indiscrezioni. Ma la prima voce non è poi così positiva. La trattativa per portare a Olbia Giuseppe Mastinu, infatti, si sarebbe complicata: il forte attaccante, la scorsa stagione a Budoni, interesserebbe anche alla Lupa Roma. Quindi potrebbe essere in atto un braccio di ferro con la società romana. E si è in attesa di notizie anche per quanto riguarda il centrocampista Alessandro Steri e il difensore Nicola Raimo, pure loro del Budoni, società tra l’altro a rischio iscrizione. Allo stesso tempo, comunque, l’Olbia starebbe per chiudere altre trattative. La prima riguarda il centrale Ivan Del Rio, cugino di Alessio, il forte difensore classe 1991 cresciuto nella Torres e poi passato alle giovanili della Roma, per poi tornare in Sardegna (con Arzachena, Sanluri e Calangianus) fino a vestire la maglia del Latte Dolce con Pierluigi Scotto in panchina. L'allenatore, inoltre, potrebbe chiamare dalla sua ex squadra pure il difensore 18enne Simone Ravot. Poi c’è la questione attaccanti: partiti Demiro Pozzebon e Alessandro Aloia, la società ne avrebbe individuati almeno due, che dovrebbero arrivare direttamente da oltremare. «Abbiamo alcune trattative con attaccanti di alto livello, di quelli capaci di segnare numerosi gol. Siamo molto fiduciosi» annuncia il ds Anselmo Nieddu.
Un discorso rimarcato anche da Pierluigi Scotto. «In serie D a fare la differenza sono soprattutto gli attaccanti e noi ci stiamo attrezzando in questo senso – dice l’allenatore -. Secondo me l’Olbia, la scorsa stagione, ne aveva pochi. Quindi stiamo puntando a costruire una squadra molto offensiva. In ballo ci sono nomi importanti». Per quanto riguarda le riconferme, a tenere banco in questi giorni è un nuovo caso Daniele Molino. Il forte fantasista ha da poco annunciato su Facebook, con evidente amarezza, di non rientrare più nei piani della società, riservando anche qualche frecciatina al vetriolo alla dirigenza. Dalla società olbiese, però, non arrivano conferme sull'addio. Anzi. Nonostante il rapporto si sia nuovamente incrinato l’Olbia sarebbe ancora intenzionata a non privarsi del suo talento.
Dario Budroni
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