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«Insieme regaleremo un bel sogno a tutti i nostri tifosi»

dall’inviato
«Insieme regaleremo un bel sogno a tutti i nostri tifosi»

Giulini: «Voglio una squadra con una forte identità sarda Farò di tutto perchè Astori e Ibarbo restino con noi»

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CAGLIARI. Dubbi non ne ha mai avuti. Già prima di mettere le mani sul Cagliari Calcio, Tommaso Giulini aveva scelto l’allenatore. Zdenek Zeman è sempre stato un suo pallino. «E non ho mai pensato che non sarebbe sbarcato in Sardegna. Sapevo che avrebbe preferito la serie A alla serie B», ha detto rivolgendosi al mister boemo con un largo sorriso. Per il presidente è stato un giorno speciale. Era emozionato di fronte a quello che lui ritiene un maestro del pallone. «Con Zeman abbiamo cominciato a parlare della squadra già prima di firmare il contratto. Nelle nostre chiacchierate è subito emersa una volontà comune: valorizzare i giovani e dare una forte identità sarda al gruppo. Ma anche la voglia di regalare un sogno ai nostri tifosi. Quale? Vedremo strada facendo».

Etica. L’ingresso di Stefano Filucchi nel cda del Cagliari è un segnale di continuità. Il braccio destro di Massimo Moratti con Giulini ha condiviso esperienze importanti all’Inter. «Lo stile dovrà essere quello - ha ribadito il presidente -, ci tengo molto al rispetto reciproco e soprattutto delle regole da parte di tutti. E il primo che dovrà rispettarle sarò io». E in questa ottica a Giulini non sono piaciute le parole di Mauricio Pinilla dal Brasile. Pur sotto contratto col Cagliari, ha parlato di addio. «Il giocatore è stato richiamato all’ordine, stiamo valutando se multarlo. Certi comportamenti non sono proprio ammessi».

Identità. Sul mercato il nuovo presidente si è lasciato scappare: «Mancosu ci piace molto, ma ha 30 anni. Se ci verrà proposto a costi sostenibili lo accoglieremo a braccia aperte. Credo che qui, essendo sardo, darebbe il 120 per cento».

I big. Ibarbo e Astori sono pezzi pregiati del mercato. Hanno tante richieste. Giulini è chiarissimo: «Noi vogliamo trattenerli entrambi ma se qualsiasi giocatore ci dice che vuole andare via, non tratteniamo nessuno con la forza. Dico che farò di tutto perchè la coppia di centrali difensivi resti qui e la stessa cosa per l’attaccante colombiano. Posso aggiungere che stiamo seguendo due giocatori importanti, se dovessero arrivare entrambi, forse un sacrificio dovremo farlo. Ma ora è prematuro parlarne».

Scudetto 1970. Gli eroi di quella impresa, spesso, sono stati trascurati. Messi ai margini, ignorati. «Non succederà più - ha concluso Tommaso Giulini -. Ho parlato con Riva e a parte la sua disponibilità, vorrei rivedere questi campioni allo stadio, cosa che mi dicono non sia successa ultimamente. Ci sarà un rapporto stretto con loro. Stiamo pensando di aprire dei punti di aggregazione per i tifosi nella Penisola e all’estero. Cominceremo con Milano e Londra, poi allargheremo gli orizzonti. Sarà un lavoro lungo e impegnativo».

R.M.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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