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Stadio non a norma, la Torres rischia grosso

Stadio non a norma, la Torres rischia grosso

SASSARI. Comincia domani una settimana decisiva per il futuro della Torres. E non solo perché saranno probabilmente più chiare le situazioni relative alle ipotesi di ripescaggio, ma anche e...

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SASSARI. Comincia domani una settimana decisiva per il futuro della Torres. E non solo perché saranno probabilmente più chiare le situazioni relative alle ipotesi di ripescaggio, ma anche e soprattutto perché dovranno i essere risolti altri problemi strutturali che minacciano di compromettere la stagione.

Domenico Capitani, patron della società sassarese, lancia l’allarme. «Lo stadio non è a norma e rischiamo di non poterci iscrivere non solo alla eventuale Serie C ma nemmeno alla Serie D». Il problema stadio, dunque, ritorna prepotentemente alla ribalta. Il “Vanni Sanna” deve essere adeguato con lavori urgentissimi, altrimenti la Torres non potrà essere iscritta a nessun campionato.

La società rossoblù sta lottando da tempo per cercare di risolvere la situazione. E non sembra aver trovato sponde molto disponibili a livello istituzionale. Sicuramente non c’è la sensibilità necessaria da parte di amministratori, politici e burocrati per affrontare il problema. Promesse molte, concretezza poca. Poi, magari si scopre che allo stadio sono in corso lavori nella tribuna opposta alla centrale che è stata chiusa e della quale non c’è necessità per l’immediato futuro. Sono altre le priorità, come la videosorveglianza, le uscite di sicurezza, l’impianto di illuminazione da adeguare.

Per ora ci sarebbe solo un’ autorizzazione temporanea (sino al 31 ottobre) da parte dell'autorità di Pubblica Sicurezza, ma è evidente che servono autorizzazioni che coprano almeno l'arco dell'intera stagione sportiva. Domani o martedì ci saranno incontri con l’amministrazione comunale per trovare soluzioni. Ma bisogna fare presto, i tempi sono strettissimi

Daniele Doro

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