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Al Tour de France si parla italiano, Trentin beffa Sagan

Al Tour de France si parla italiano, Trentin beffa Sagan

Il corridore del team Omega la spunta al fotofinish In classifica generale non cambia nulla: Nibali resta in giallo

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NANCY. Dopo un percorso lungo le strade del dolore, le strade della Grande Guerra, ecco sul traguardo di Nancy arrivare il secondo successo di un italiano in questa edizione del Tour de France: Matteo Trentin (team Omega Paharma-Quick Step) ha vinto la settima tappa, da Epernay a Nancy, di 234,5 km. Un successo allo sprint conquistato davvero per una questione di pochi centimetri, grazie al colpo di reni proprio a ridosso della linea del traguardo che è servito a confinare Peter Sagan alla piazza d’onore della tappa.

In classifica generale non cambia nulla: Vincenzo Nibali (team Astana) resta leader della BGrande Boucle. È stata una frazione caratterizzata da diverse cadute, una delle quali nel finale è costata un minuto di ritardo allo statunitense Van Gardener (team Bmc), che non è riuscito a rientrare sul gruppo.

Per Trentin è il secondo successo personale nei Tour de France sinora disputati, dopo quello ottenuto lo scorso anno a Lione. Tappa quella di ieri che ha segnato il ricordo della Prima guerra mondiale prima di arrivare nella città della Lorena. La carovana è passata infatti davanti al Memoriale di Verdun, la cosiddetta Via Sacra, il Cammino della Croce. Domani tappa insidiosa: la Tomblaine-Gerardmer La Mauselaine di 161 km con arrivo in salita e possibili novità nella classifica generale.

Ieri già si sono visti gli spagnoli Contador e Valverde scaldare i muscoli sui due gran premi della montagna di quarta categoria affrontati, con Nibali e i suoi dell’Astana però sempre molto attenti.

«È incredibile...». Matteo Trentin si gode la vittoria in volata a Nancy, il suo secondo scalpo al Tour de France dopo quello del 2013 di Lione.

«È un successo che arriva dopo tanta sfortuna della squadra - spiega il 24enne azzurro della Omega Pharma - cercavamo la vittoria dal primo giorno con Mark (Cavendish, caduto nella prima tappa e subito costretto al ritiro, ndr), poi ne abbiamo fatte di tutti i colori: tra forature, cadute, momenti sbagliati e salti di catena si potrebbe fare la lista della spesa...». La sua volata ha messo ko al fotofinish Sagan: «È una vittoria mia e di tutta la squadra, tutti i miei compagni hanno fatto un lavoro egregio».

Intanto il più giovane corridore del Tour de France, il 20enne Danny Van Poppel, si è ritirato. L’olandese della Trek ha messo piede a terra a metà settima tappa per un problema al ginocchio. In precedenza, a causa di una caduta, era stato costretto a salire in ammiraglia un altro oranje, Stef Clement (Belkin).

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