La Nuova Sardegna

Sport

Moto Gp, in Germania Marquez suona la nona

Moto Gp, in Germania Marquez suona la nona

Marc ancora imbattuto, al Sachsenring vince davanti a Pedrosa e Lorenzo Rossi ai piedi del podio, quinta la Ducati dell'abruzzese Andrea Iannone

4 MINUTI DI LETTURA





SACHSENRING. Nove su nove. Marc Marquez ha vinto la metà delle gare previste dal campionato, tutte quelle disputate finora. Dopo essere rimbalzato, come fosse di gomma, nel volo del venerdì, ieri Marquez ha indossato il mantello del supereroe e senza battere ciglio ha conquistato anche il Gp di Germania: nona vittoria su altrettante gare e trofeo del Sachsenring alzato davanti agli occhi di Pedrosa, 2°, e Lorenzo, 3°, che gli fanno compagnia sul podio

Il pilota spagnolo ha proseguito anche in Germania il suo cammino verso l'iride che appare inesorabilmente più vicino e anche al Sachsenring ha lasciato agli altri le briciole, con il compagno di squadra Dani Pedrosa secondo sul podio e Jorge Lorenzo (Yamaha) terzo, mentre ai piedi del podio sono rimasti Valentino Rossi e Andrea Iannone.

Non è bastata una breve pioggia a mischiare le carte, costringendo i tre quarti della griglia di partenza a tornare ai box a cambiare la moto, e a disturbare Marquez che in una manciata di giri ha passato una decina di piloti ritrovandosi a ridosso di Stefan Bradl. «La mia strategia era quella di copiare la scelta di gomme di Pedrosa e Rossi - ha ammesso il campione del mondo alla fine -. Bradl aveva le slick, loro le rain ma poi sono entrati ai box per cambiare moto e così ho fatto anch'io. La partenza dalla pit lane, gomito a gomito, è stato divertente e pericolosa, comunque alla fine sono riuscito a fare una bella gara. Una volta preso il ritmo ho notato che andavo come nel warm up e così ho proseguito. Questa prima parte della stagione è stata perfetta - ha concluso Marquez -. Sono riuscito a vincere tutte le domeniche e sono veramente contento anche del lavoro della squadra».

Prima del via uno scroscio d'acqua rimescola le carte. La pista è umida, ma nel giro di allineamento tutti capiscono che si può partire con le slick e rientrano ai box per effettuare il cambio moto e scattare dalla pit lane. È un mucchio selvaggio, da cui sono esclusi in pochi. Fra di loro Bradl che aveva avuto l'intuizione giusta di schierarsi con le slick e scatta solitario dalla prima fila deserta, e, più indietro Laverty, Petrucci, Aoyama, Abraham, Edwards, Di Meglio, Barbera e Parkes. I big ci mettono poco a risalire la corrente di questo gruppo di piloti e nel giro di una decina di tornate iniziano a occupare le posizioni a loro abituali. Marquez vola in testa in 6 giri, ma Pedrosa lo incalza confermando il suo feeling con questa pista e alle loro spalle si fa largo Lorenzo, il primo dei "non Honda Hrc". Rossi è solido 4°, ma non con il ritmo del compagno, davanti a uno splendido Iannone che con la Ducati regge il passo. La pista è ormai asciutta, il pericolo pioggia scongiurato, e Marquez si prepara alla nona passerella di fila diventando il primo pilota a vincere le prime nove gare della stagione dal 1970, quando Giacomo Agostini ne centrò dieci. Pedrosa non riesce a dargli fastidio e chiude alla sue spalle, con Lorenzo a completare un podio tutto iberico. Molto bravo Iannone, 5°, e da segnalare pure il punto conquistato da Petrucci, 15°, giusto davanti a Bradl, eroe per pochi giri e poi crollato sulla sua pista di casa con il passo del gambero per una scelta sbagliata di molle. Non solo dunque in Germania c'è stata la nona gara perfetta di Marquez ma anche una nuova prova di forza delle Honda ufficiali, con Pedrosa secondo sul podio e ora anche in classifica piloti ai danni di Rossi. Insomma il futuro nella MotoGP sembra inesorabilmente scritto. «Abbiamo fatto una partenza dalla pit lane decisamente pericolosa, dovremo parlare di questo alla Safety Commission quanto prima - ha detto Rossi -. Il mio obiettivo era di stare con Lorenzo ma era troppo forte e poi le Honda qui erano migliori, non ci siamo potuti difendere. Per oggi non sono soddisfatto, ma il mio bilancio della stagione è comunque positivo, peccato aver perso il secondo posto in campionato, ma sono comunque contento».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative