Nibali va all’assalto dell’ultima settimana: «Si vince solo a Parigi»
PARIGI. Vincenzo Nibali con 4’37’’ di vantaggio su Valverde, secondo in classifica, è considerato il grande favorito per il successo nel Tour de France che ieri ha osservato l’ultima giornata di...
PARIGI. Vincenzo Nibali con 4’37’’ di vantaggio su Valverde, secondo in classifica, è considerato il grande favorito per il successo nel Tour de France che ieri ha osservato l’ultima giornata di riposo. Ma lo «squalo dello Stretto» frena sui facili entusiasmi e punta a rimanere molto concentrato per non farsi sorprendere dalle tappe pirenaiche.
«Tutte queste tappe saranno difficili, già dalla prossima a Bagneres-de-Luchon, ma di più a Hautacam. L’obiettivo è quello di controllare la gara, per mantenere il mio vantaggio che è già considerevole. Devo rimanere vigile, prestare attenzione alle cadute, stare più vicino ai miei compagni di squadra. In ogni caso, io non faccio l’errore di pensare che ho vinto il Tour. No, tutt’altro. Il Tour è vinto all’arrivo a Parigi, non prima» dice il corridore dell’Astana in una intervista pubblicata dall’Equipe.
Nibali, poi, rivela che già dopo la seconda tappa aveva capito che questo poteva essere il “suo” Tour. «Immediatamente, già il secondo giorno a Sheffield. C’erano stati diversi attacchi, compresi quelli di Froome e Sagan. Dopo aver attaccato, nessuno ha potuto seguirmi, ed io vinto la tappa e ho preso la maglia gialla. In questa azione ho disegnato una grande fiducia in me». Vincenzo Nibali, quindi, conferma che in caso di successo non lo sentirà sminuito dalle assenze degli infortunati Froome e Contador. «Ho già risposto a questa domanda. Sono caduti, mi dispiace per loro, ma le cadute sono parte delle corse. Non ho rubato niente a nessuno, e credo che tutti i migliori siano ancora lì, tutto il meglio del mondo, tra cui i francesi«.
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