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L’australiano Rogers vince con l’inchino

L’australiano Rogers vince con l’inchino

Si è imposto per distacco nella prima delle tappe pirenaiche del Tour de France Nibali conserva la maglia gialla nonostante un ritardo dal vincitore di 8’32”

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ROMA. Vincenzo Nibali è sempre più vicino alla conquista del suo primo Tour de France. Ieri il corridore italiano ha contenuto gli attacchi (pochi) degli altri uomini di classifica in quella che è stata la prima e più lunga delle tre tappe pirenaiche. A Bagneres de Luchon ha vinto Michael Rogers della Tinkoff-Saxo. Dopo essersi imposto al Giro d’Italia di quest’anno nelle tappe di Savona e dello Zoncolan, l’australiano di Gorla Minore (dove vive con la famiglia) ha sorpreso tutti a circa 4 km dalla conclusione con un acuto a cui i quattro compagni di fuga non hanno saputo rispondere. Alle spalle di Rogers - a 34 anni per la prima volta vincitore al Tour de France - si sono piazzati nell’ordine Thomas Voeckler, Vasil Kiryienka, Josè Serpa e Cyril Gautier. Il gruppetto della maglia gialla, che oltre a Nibali comprendeva anche Valverde e Pinault tra gli uomini di classifica, ha concluso a 8’32” dal vincitore. Erano 240 i chilometri che stamani separavano i corridori da Carcassonne, sede di partenza della 16ª tappa, a Bagneres de Luchon, storico arrivo della Grande Boucle. I Gpm erano sei in tutto, ma quelli importanti erano concentrati nella seconda parte di tappa. L’inizio della corsa è stato abbastanza semplice con due Gpm di quarta categoria: la Cote de Fanjeaux e la Cote de Pamiers. Il Col de Portet-d’Aspet è di 2° categoria con gli ultimi 2 km impegnativi. Il Col des Ares è stata la penultima asperità, collocata in mezzo alle salite più difficili. Lunga 6 km, presentava pendenze sul 5% che non hanno creato problemi. L’ultima salita è stata il Port de Bales, un colle «hors categorie», quasi 12 km con una pendenza media non lontana dall’8%. Inizio durissimo, settore centrale che spianava leggermente, poi di nuovo pendenze dure fino all’ultimo chilometro. A circa 25 km dalla fine, Vincenzo Nibali, rimasto senza compagni di squadra, è andato a riprendere un primo attacco di Thibaut Pinot il quale in prossimità della vetta ha nuovamente allungato passando al Gpm con qualche metro di vantaggio sullo ’Squalo dello strettò. Il grande sconfitto di giornata è stato la maglia bianca Romain Bardet che non solo ha dovuto cedere la virtuale terza posizione sul podio proprio da Pinot, ma è sceso in classifica addirittura al 5° posto dietro al compagno Peraud. Male tra gli altri anche l’olandese Mollema e l’americano Van Garderen.

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