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L’Aci dice no: salta la cronoscalata di Cuglieri

L’Aci dice no: salta la cronoscalata di Cuglieri

L’organizzazione Uisp non è accreditata, nuova puntata della polemica nel mondo sardo dei motori

27 luglio 2014
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SASSARI. Con la mancata concessione per motivi di sicurezza da parte della Provincia del nulla osta”sulla provinciale 19 per lo svolgimento della gara di velocità in salita Cuglieri-La Madonnina, che l'Ichnusa Motorsport voleva organizzare sotto l'egida dell'Uisp, si acuisce lo scontro all'interno del movimento dell'automobilismo isolano, che quest'anno conosce un prolungato stop alle manifestazioni mettendo a nudo dei confronti, anche sul piano personale, sinora sopiti.

La tensione, nata dopo la protesta degli organizzatori isolani di manifestazioni, che poi avevano visto riconosciute dalla dirigenza dell’Aci Csai alcune delle loro ragioni, non ha segnato un calo per il movimento sardo, soprattutto per i piloti che solitamente gareggiano nei ristretti confini dell’isola, senza mai varcare il Tirreno.

Mentre infatti i vari Omar Magliona, Maurizio Diomedi, Giuseppe Dettori, Vittorio Musselli, Giuseppe Mannu, Francesco Marrone, Rudy Barbero, Davide Catania, Sergio Farris junior, Marco Satta, Marco Canu, Tonino Cossu, Mario Murgia, Andrea e Roberto Cocco, Cenzo Ledda e tanti altri hanno rinnovato la loro licenza e anche in questo periodo stanno regolarmente gareggiando, c’era chi sperava in “qualcosa di diverso” dall'organizzazione canonica dell’Aci-Csai.

La storica cronoscalata Cuglieri-La Madonnina , riproposta adesso sotto l'insegna dell’Uisp, sembrava offrire loro una prima opportunità ma la realtà delle corse automobilistiche, fondate su regolamenti che man mano tutelano con sempre maggior rigore l'incolumità dei partecipanti e di chi assiste alle gare, è tutt'altra.

Il delegato dell'Aci-Csai della Sardegna, Mario Maulu, insieme agli altri dirigenti provinciali sardi, è stato tra i dirigenti più contestati. E chiarisce: «Non sono certo io che posso bloccare l'attività automobilistica, ma soprattutto non posso certo essere io ad autorizzare manifestazioni proposte da soggetti che non hanno titolo, ma in particolare non posso autorizzare manifestazioni che non sono in regola con le norme».

Su questo aspetto, e in particolare su quello della sicurezza, sono stati espliciti Marco Ferrari, segretario generale Aci-Csai, e Francesco Pantano, responsabile del controllo manifestazione abusive della federazione, che hanno spedito a prefetture ed enti preposti una nota con la quale specificano come ci si deve regolare e quali sono gli eventi consentiti: «Tutti gli eventi automobilistici nei quali è prevista una classifica o una premiazione sulla base del fattore “tempo di percorrenza” o sul “rispetto di una media” sono eventi agonistici. Questi eventi sono riservati a Enti di promozioni sportiva convenzionati con l’Aci, ed esclusivamente Csain e Csen possono organizzare gare a ridotto contenuto agonistico (regolarità, minislalom, etc.) e con organizzatori tesserati Aci”. Proprio rispetto a questi ultimi viene chiarito anche il perchè di queste disposizioni: «Gli organizzatori abilitati e riconosciuti dall’ Aci si impegnano a rispettare le norme di sicurezza e sportive proprie dello sport automobilistico: gli standard di sicurezza, di pronto intervento e organizzativi che consentono di godere a pieno il divertimento e lo svago offerto da una manifestazione automobilistica. Per questo motivo incorrono in sanzioni non solo chi organizza eventi agonistici senza il regolare nulla osta, ma anche chi vi partecipa». Niente gare Uisp, insomma, e niente Cuglieri-La Madonnina.

Roberto Spezzigu

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