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Una serie C per pochi e una serie D per tanti

Una serie C per pochi e una serie D per tanti

Campionati regionali: soltanto otto squadre hanno aderito al nuovo progetto “ibrido”

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CAGLIARI. Otto squadre nella nuova serie C unica e ben 19 sodalizi disposti ad affilare le armi nella prossima D regionale. Numeri, che soprattutto nel secondo caso, riportano alla luce i grandi fasti del basket regionale.

A due mesi dall’inizio della nuova stagione, prendono forma i tornei di competenza della Fip Sardegna. La novità, questa volta in negativo, sono le appena otto compagini che hanno dato l’ok al nuovo progetto della serie C regional-nazionale. L’impegno farà ampiamente lievitare i bilanci delle società, con tasse gare quasi raddoppiate e un efficienza organizzativa che racchiude obbligo di ambulanza e servizio statistiche in tempo reale. Il tutto a discapito della necessità di proficui confronti delle sarde con le compagini meglio attrezzate. Oltre a Tavoni Sassari, Su Stentu Sestu, Basket Calasetta (le tre reduci dalla vecchia Divisione C) e la neopromossa Genneruxi Cagliari, hanno raccolto il guanto di sfida (non solo agonistica ma soprattutto economica) anche le ambiziose Antonianum Quartu ed Esperia Cagliari, la sassarese (e satellite della Dinamo) Torres, e l’Oratorio Elmas. Difficile immaginare, al momento, la formula costruita per un campionato con così poche parti in causa, ma che dovrà necessariamente lasciare spazio per una seconda fase oltre Tirreno nella quale provare la scalata alla B.

I motivi descritti accendono dunque i riflettori sulla nuova serie D, un campionato che rappresenterà per la prima volta gran parte dei territori isolani. Da Cagliari spazio alla Scuola Basket, alla Superga e alla Virtus (leggasi Olimpia). Dall’hinterland metropolitano Ferrini e Basket Quartu, San Salvatore Selargius, Sinnai e San Sperate. Dal centro Sardegna Azzurra Oristano, Marrubiu, Terralba e Pallacanestro Nuoro, cui si aggiungono Terralba e Vitalis San Gavino. La trasferta più complessa per la sassarese Dinamo 2000 e per il Basket Uri di Dario Ziranu, fresco di promozione e affidato a Gabriele Sassu, sarà quella di Carloforte. Stessa cosa o forse peggio per le due compagini galluresi, Olimpia e Santa Croce Olbia. Chiude la competizione, che giocoforza obbligherà la Fip ad organizzare due gironi, l’Associazione Mosbi Animazione, compagine sassarese con la quale la Dinamo ha da tempo avviato rapporti di collaborazione.(ma.fa.)

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