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Bronzo per le azzurre all’Italia Festival

Bronzo per le azzurre all’Italia Festival

Le amazzoni sarde grandi protagoniste dell’exploit della Nazionale

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SAN MARTINO BUON ALBERGO. I colori dell’Italia sono quelli della Sardegna. I risultati della nazionale italiana di endurance sono racchiusi nei nomi di Irene Avitabile, Anastasia Cassoni e Giulia Galantino. Tre giovanissime che hanno colto importanti risultati nell’Italia Endurance Festival che si è corso tra sabato e domenica nel parco di Pontoncello vicino a Verona. Nella gara di sabato, quasi un campionato del mondo al femminile con 70 ladies in partenza , ha vinto l’emiratina Al Suwaidi Afra Khalifa con Rivergum Drifter alla stratosferica media di 24,6 km/h, trascinando all’oro a squadre la propria nazionale davanti a quella del Bahrein, mentre l’Italia ha colto il bronzo per merito di Irene Avitabile, ottava e di Anastasia Cassoni ventunesima e seconda delle italiane in squadra. Il risultato di Irene ha numeri importanti, infatti con due primi di ritardo rispetto alla spagnola Eulalia Gonzales è la seconda europea; e il suo cavallo Bormane de Piboul ha percorso i 126 km del tracciato in 6H.08.21 ad una media di 20,5 km/h, con un ultimo giro percorso ad oltre 25 km/h battendo allo sprint la campionessa di Germania Sabrina Arnold. La gara di Anastasia Cassoni con Giuditta di Gallura è stata più tranquilla, ma di tutto rispetto, il tempo di 6h.28.43 alla media di 19,5 km/h. Domenica hanno corso gli Young Riders e Giulia Galantino con Grigali è arrivata 5°, prima degli italiani, tenendo sul percorso di 126 km una media di 17,8 km/h, confermando le sue doti di buona gestione rispetto alla carica esplosiva di Grigali, da due anni assente dalle gare. Nella internazionale corta di 83 km vince la cavalla Penelope del Mà con la svedese Amelie Eriksson ed arriva secondo Oro de Matta ‘e Padru con Al Kitbi Salem Hamad Saeed Malhoof; spiace che Chiara Careddu si sia dovuta ritirare dopo un giro, ma la cavalla non aveva smaltito il malessere del viaggio. Il maddalenino Alessandro Monni riesce invece a rimanere in gara , pur se in calando, e chiude con Nonna of Spot, ventottesimo. Nella Open di 126 km è arrivato secondo un ottimo Ostro di Chia in 5h.48.53 montato da Al Khayari Saeed Hamoud Saeed.

Giovanni Manca

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