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Un esercito di ventimila tesserati e la voglia matta di ritornare in A1

Un esercito di ventimila tesserati e la voglia matta di ritornare in A1

SASSARI. Ampio, entusiasta e giovane. La pallavolo in Sardegna può contare su un movimento da far invidia a chiunque, con la bellezza di ventimila tesserati su una popolazione di un milione e mezzo...

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SASSARI. Ampio, entusiasta e giovane. La pallavolo in Sardegna può contare su un movimento da far invidia a chiunque, con la bellezza di ventimila tesserati su una popolazione di un milione e mezzo di abitanti, con una percentuale difficilmente riscontrabile anche nelle regioni “storiche” della disciplina.

I tesserati sardi sono divisi in circa duecento società, delle quali tredici inserite nella prossima stagione agonistica nei campionati nazionali.

In più, a caratterizzare una forte propensione alla “linea verde” la stragrande maggioranza degli atleti è al di sotto dei diciotto anni di età.

I risultati migliori della pallavolo sarda però appartengono al passato, fra gli Anni Novanta e Duemila, con Olimpia Sant’Antioco e Cagliari in campo maschile e Airone Tortolì in quello femminile che hanno militato a lungo in serie A, toccando anche il vertice della A1 per due stagioni le ogliastrine, per una sola i sulcitani e i cagliaritani.

E bisogna andare ancora più indietro, a metà degli Anni Ottanta, per trovare dei giocatori isolani nelle file delle nazionali maggiori, dove si registrano le oltre cento presenza di Rosanna Bajardo, e le ventiquattro di Pier Paolo Peru, entrambi sassaresi, nati e cresciuti dal punto di vista pallavolistico nel Circolo Silvio Pellico.

Però…però ultimamente qualche segnale di risveglio effettivamente c’è, sia pure solamente nel settore femminile.

Proprio pochi giorni fa infatti l’Hermaea Olbia, dopo aver concluso lo scorso campionato di B1 al secondo posto ed essere stata eliminata al primo turno dei playoff, ha ricevuto da Lega e Federazione la lieta notizia del ripescaggio in serie A2, che sancisce non solo il suo esordio assoluto nella serie cadetta, ma anche il ritorno di una compagine sarda “in rosa” in serie A dopo ben nove anni.

In più il libero sassarese Jole Ruzzini è approdato la stagione scorsa in serie A1 nelle file del Frosinone, e nella prossima proseguirà la sua avventura nelle file della Savino del Bene Scandicci. E, dulcis in fundo, la giovanissima alzatrice Alessia Orro, nata a Narbolia e cresciuta pallavolisticamente nell’Ariete Oristano, da tre stagioni nelle file del Club Italia, ha trascinato la nazionale prejuniores, della quale è il capitano, alla vittoria a Schaffhausen, in Svizzera, nel Wevza Tournament di pallavolo femminile under 17, la manifestazione che ha sostituito il Torneo 8 nazioni, battendo in finale la Germana per 3-0, dopo aver superato nella fase a gironi Spagna, Belgio e Portogallo e l’Olanda in semifinale.

Un trionfo, a conclusione del quale è stata anche premiata come migliore regista dell’evento. L’estate in azzurro di Alessia per ora è finita, ma a settembre tornerà a Milano nel Club Italia e poi nella nazionale prejuniores, dove dovrà disputare prima i campionati europei e poi quelli mondiali. E in Sardegna si aspetta l’esplosione di nuove stelle. (f.f.)

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