Gigi Casu rilancia il “progetto baby”
«I nostri ragazzi non sono secondi a nessuno, hanno solo meno opportunità»
SASSARI. Non prevede soste il lavoro svolto dai dirigenti del settore giovanile della Torres 1903 per portare a casa giovani talenti isolani, capaci e desiderosi di accedere a palcoscenici calcistici di più alto livello. Infatti, oltre al responsabile in pectore del settore, Andrea Prato, che ha sempre creduto nella promozione in serie C e già da marzo aveva messo in moto, una macchina organizzativa ben efficiente per monitorare tutto il territorio dell’isola alla ricerca di calciatori con sicure ed evidenti potenzialità.
In questa importante crescita del settore giovanile non è da trascurare l'importante lavoraro di mister Gigi Casu per monitorare al meglio il movimento alla scoperta di talenti nostrani e visionare non solo la scuola calcio e il settore giovanile della Torres, ma anche i vivai di altre società dell'isola. «Non abbiamo la pretesa di prendere atleti forgiati in altre società per allestire super formazioni - spiega Gigi Casu, che riveste il ruolo di coordinatore tecnico del settore giovanile -. Il nostro obiettivo è preparare giovani calciatori di qualità che altrimenti finirebbero nel dimenticatoio dei dilettanti».
Ma ci sono atleti in grado di diventare professionisti?
«Riteniamo che molti di questi ragazzi abbiano delle buone prospettive, ma le opportunità sono poche. In altre regioni, qualunque giovane di qualità partecipa a tornei nazionali. I nostri ragazzi hanno qualità fisiche, atletiche e tecniche, ma hanno meno opportunità. Ed è per questo che vogliamo creare un corridoio che permetta a questi atleti di arrivare al professionismo. La Torres può farlo».
Il lavoro di Andrea Prato ha permesso di individuare anche alcuni tecnici che hanno militato, nella loro carriera, fra i professionisti e conoscono il sistema e l'ambiente Torres. Ma quante società hanno aderito al vostro progetto?
«Sono diverse le società che credono nel progetto Torres e sono molti i ragazzi che hanno partecipato ai raduni e selezioni».
Da dove provengono questi atleti?
«Abbiamo visionato decine di giovani in varie zone delle province sarde. Da Ghilarza a Castelsardo, da Alghero a Ozieri, Sorso, Sennori, Porto Torres e perfino Cagliari».
A quali campionati prederete parte?
«Parteciperemo al campionato Beretti e come il Cagliari ai tornei nazionali e regionali Elite, avendo ora come il Cagliari, lo status di società professionista. Vorrei concludere invitando altre società che fino'ora non hanno aderito al nostro progetto a credere nella bontà delle nostre intenzioni e di scommettere sul progetto Torres».
Giulio Favini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
