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Il Portotorres fa l’autarchico

Il Portotorres fa l’autarchico

Dopo la retrocessione dalla serie D, la società riporta a casa atleti della città sparsi nei club dell’isola

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PORTOTORRES. La dirigenza del Portotorres ha ufficializzato i nomi del mister e dei giocatori che parteciperanno al prossimo campionato di Eccellenza. Il vice presidente Mauro Cualbu e il direttore sportivo Giorgio Biccheddu hanno lavorato sottotraccia appena dopo la conclusione del torneo di serie D, per cercare di ricostruire un gruppo dopo l’annata disastrosa culminata con la retrocessione. La politica societaria è stata quella di riportare a casa atleti portotorresi che militavano in altri club del territorio, ma anche giocatori non locali che solo qualche anno fa avevano contributo alla rinascita del calcio turritano con successi in campionato e Coppa Italia. E’ ritornato il portiere Manuel Pierangeli (che fungerà pure da allenatore dei portieri), i centrocampisti Mario Niedda e Toni Gianni, il mediano Antonio Bonetto, il difensore Alessandro Cossu e il fantasista Roberto Puggioni. Altro fuori quota di talento che ritorna a rivestire la casacca rossoblù è il jolly di centrocampo Stefano Demurtas (ex Primavera del Cagliari), mentre rappresenta una più che ottima riconferma quella del sassarese Tommaso Nieddu, tra i migliori nella formazione dell’interregionale. Ci sono altri portotorresi che ritornano o che arrivano per la prima volta: l’attaccante Gianni Cocco, l’esterno alto Andrea Coghene e l’esterno basso Giancarlo Caravagna.

A guidare il Portotorres sarà ancora Gabriele Batteta, l’allenatore che aveva già espresso il suo gradimento a restare con una rosa decisamente più competitiva rispetto alla precedente stagione. L’organico è ancora da completare per quanto riguarda i giovani fuori quota, però ci sono diversi atleti della Juniores che hanno esordito in serie D e che meritano di avere ancora una chance per essere utili alla causa. “Avevamo deciso di unire le forze per non far scomparire il calcio da questi confini dopo una stagione alquanto travagliata _ sottolinea il vice presidente Mauro Cualbu _, in cui si è scelto di portare a termine il campionato per non avere penalizzazioni future che potevano pregiudicare il futuro societario. Dal mese di maggio abbiamo cominciato a contattare diversi giocatori locali e gli altri che avevano militato nel Portotorres per parlare del nostro progetto mirato alla rifondazione calcistica, trovando comprensione e disponibilità”. Un budget ridotto e tanti sacrifici è la parola d’ordine della dirigenza, che si è allargata con l’ingresso di nuove persone che vogliono contribuire a riportare entusiasmo all’interno della prima squadra della città. “Il nostro obiettivo è una salvezza senza grossi patemi d’animo _ aggiunge Cualbu _, sicuri di aver allestito un organico competitivo dove non mancano freschezza ed esperienza guardando i nomi dei calciatori. Importate per la programmazione anche il supporto degli sponsor per la società, in questo nuovo corso dove c’è veramente bisogno di forze nuove per completare l’organigramma”. Nonostante il momento economico difficile che attraversa il territorio dell’area vasta, comunque, per chi ama il calcio non c’è stato alcun passo indietro sulla partecipazione al massimo torneo dilettantistico regionale. La conferma arriva dal raduno precampionato che comincia l’11 agosto allo stadio di viale delle Vigne.

Gavino Masia

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