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Vittorio Tossi nuovo ds della Nuorese

Vittorio Tossi nuovo ds della Nuorese

«C’è un bell’ambiente, una grande passione e un progetto serio. Faremo bene»

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SASSARI. La notizia era nell’aria e da ieri è diventata ufficiale. Vittorio Tossi è il nuovo direttore sportivo della Nuorese. Sarà lui, con il presidente Michele Artedino e l’allenatore Bernardo Mereu, a costruire la squadra che, a settembre, debutterà nel campionato di serie D. Per la società barbaricina è un colpo importante perchè Tossi porta in dote una grande conoscenza del movimento calcistico isolano, una passione sincera e la voglia di dimostrare che i successi raccolti negli ultimi anni a Sassari sono stati anche merito suo.

Direttore si rimette in gioco dopo un anno sabbatico. Perchè Nuoro?

«Perchè sono stato stato convolto da una persona seria come il presidente Artedino e credo nella bontà del suo progetto. Nuoro è una realtà importante, c’è un grande entusiasmo e credo di poter far bene».

Vi aspetta un campionato difficile perchè quest’anno la D e la quarta serie nazionale. Come vi state preparando?

«Siamo consapevoli che il torneo è impegnativo ma continuano molto sull’entusiasmo e sull’aiuto dei tifosi. Per quanto riguarda la squadra l’ossatura è già costruita e adesso dobbiamo solo mettere a posto qualche tassello. Non faremo pazzie perchè la dirigenza ha i piedi per terra e sa dove può spingersi e dove no. Io proverò a mettere al servizio del club verdeazzurro le mie conoscenze. Sono convinto che in Sardegna ci siano ragazzi che meritano di calcare il palcoscenico dell’interregionale ed è sarà il mio lavoro trovarli».

Lei ha sempre avuto un occhio di riguardo per il settore giovanile. Ne avete già parlato anche a Nuoro?

«E’ stata una delle prime cose di cui abbiamo parlato. E anche se questo devo dire che ho trovato una grande sensibilità. Non a caso la Nuorese è una delle poche società sarde ad avere una propria scuola calcio. Io ha ottenuto il diploma di “ds” a Covercianio proprio una tesi sul settore giovanile. La scommessa è riuscire a metterla in pratica».

A Nuoro trova anche giocatori importanti.

«L’ho già detto, la Nuorese è una buona squadra con elementi che hanno giocato in categorie superiori - penso a Deliperi, ad Alessandrì a Cappai, a Rais e a tanti altri - e con un signore allenatore. Io credo che sarà un’esperianza imporante anche dal punto di vista professionale e sono grato a chi mi ha dato fiducia».

Fino all’altro ieri si parlava di un contatto con la Torres. Invece..

«Invece non ho più sentito nessuno e un po’ mi dispiace. Credo di aver lavorato bene nei tre anni in rossoblù ma evidentemente la società ha altri progetti. Io auguro a Capitani e alla sua squadra di continuare a vincere e sono convinto che quello con la Torres non sia un addio ma un arrivederci. Adesso però sono a Nuoro e non vedo l’ora di rimettermi in gioco». (a.l.)

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