Terzo test per una Torres da inventare
Serie C, amichevole con la Maceratese. Ma intanto quattro giocatori lasciano il ritiro: «Ne arriveranno di migliori»
SASSARI. Per la verità, Enzo Nucifora lo aveva sempre detto: senza la firma sui contratti non possiamo essere sicuri di niente. Aveva ragione. La Torres perde i pezzi prima di cominciare. Dopo che giovedì avevano lasciato il ritiro Emiliano Massimo e Manuel Ricci, ieri hanno salutato anche Mirko Carretta e Francesco De Giorgi. Il difensore e l’attaccante non hanno resistito alle offerte del Martina dopo che la Torres aveva ritenute fuori da ogni realtà le richieste dei due giocatori. «Non ci facciamo ricattare dai giocatori, tanto meno dai procuratori – dice il presidente Domenico Capitani –. La Torres ha la schiena dritta e una sua dignità da difendere. Carretta e De Giorgi ci hanno lasciato? Nessun dramma. Sono dei buoni giocatori ma ce ne sono tanti altri bravi e anche più forti. Posso assicurare che li sostituiremo sicuramente dei migliori».
Diverso il discorso per quanto riguarda Massimo e Ricci che non sono stati ritenuti adeguati al progetto tecnico di mister Cosco che ha già centrocampisti affidabili come Bottone e Pizza. I due hanno valutato la situazione e hanno preferito cercare collocazione altrove. Per loro non sarà difficile perché in affetti sono dei giocatori validissimi per la categoria. «Abbiamo tempo – dice ancora Capitani – e stiamo lavorando per completare la squadra. Lo faremo stando attenti al rispetto del budget ma anche alla necessità di allestire un gruppo che possa darci delle soddisfazioni. Chi non è voluto rimanere con noi evidentemente non meritava la Torres. Con gli altri giocatori abbiamo degli accordi di massima e sono sicuro che verranno rispettati».
E la palla ripassa ovviamente a Enzo Nucifora che sta lavorando al completamento della nuova Torres. «Sino a questo momento – dice il diesse rossoblù – abbiamo avuto una squadra virtuale, con tanti mercenari che non hanno mantenuto la parola. Evidentemente era gente non affidabile perché gli accordi vanno sempre rispettati. Adesso abbiamo finalmente la possibilità di poter far sottoscrivere i contratti sui moduli federali. È evidente che non si tratta di un lavoro facile, ma sappiamo adeguarci a certe situazioni. Adesso è come se avessimo da gestire un laboratorio ma la cosa importante che non cambia il progetto e tutto resta come prima. Siamo in ritardo? Non è un problema. A Pescara feci la squadra negli ultimi tre giorni e quell’anno sfiorammo la serie B. Giocatori buoni ce ne sono tanti e li stiamo trattando».
Intanto, questa sera (ore 20,45) la Torres sarà di nuovo in campo per la terza amichevole precampionato. Dopo il pareggi di Fermo (0-0, poi vittoria ai rigori) e di Jesi (1-1, gol di Foglia), i rossoblù giocheranno sul campo di Macerata. Sarà test utile per valutare i progressi dei ragazzi di Vincenzo Cosco, ma anche una ulteriore occasione per il tecnico rossoblù per valutare alcuni dei giocatori che devono ancora dimostrare di poter essere inseriti in questa squadra. (Daniele Doro)
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