Il Cagliari si intravede ma il progetto-Zeman è soltanto all’inizio
Non preoccupa il capitombolo di sabato a Olbia con il Getafe. Mercato: arriva Husbauer e il caso-Almunia si tinge di giallo
CAGLIARI. Il Cagliari inciampa in un Getafe rognoso, in palla e pronto per il debutto nella Liga. E tutti a chiedersi su esperienza, manovra, consistenza difensiva e incisività in attacco dei rossoblù. Ci sta. Ma sarebbe sciocco e improduttivo trarre deduzioni sulle qualità della squadra. Zemanlandia è pianeta su cui sbarcare con i tempi giusti. E la dovuta cautela - siamo in precampionato, fase notoriamente poco classificabile, come mostrano capitomboli e affanni delle grandi, dalla Juve al Milan - va raddoppiata: per il progetto Zeman-Giulini-Marroccu serve respiro.
Con una squadra che vanta una media record, di poco superiore ai 24 anni, si riparte poco più che da zero.
D’altronde, i nuovi cicli necessitano di progettualità, organizzazione e un filo di coraggio. Per cui, pur con i tre gol presi da Cragno con gli iberici - più Colombi: una rete subita con i dilettanti a Sappada e un’altra dall’Apollon a Oristano - danno sufficiente serenità all’ambiente. Con i tifosi, anche al “Nespoli” al fianco della squadra, lo scenario è rassicurante.
Coppa e campionato. Domenica 24 agosto il Cagliari debutta in casa - 11.650 posti con la campagna abbonamenti a quota duemila tessere in pochi giorni e oltre il settanta per cento di prelazioni esercitate dagli ex abbonati - per il terzo turno della Coppa Italia Tim. Al Sant’Elia dovrebbe arrivare il Catania. Match vero. Ancor più perché potrebbero esserci Rossettini, Dessena, Caio Rangel e Ibarbo: quartetto con esperienza, carisma, entusiasmo e forza. Più capitan Conti che prosegue nella riabilitazione, ce n’è d’avanzo per essere fiduciosi.
Cinque nazionali. Dopo Juventus e Inter, il Cagliari piazza il maggior numero di convocati in maglia azzurra. Cinque pedine ad alto valore aggiunto. Agli appuntamenti ferragostani delle nazionali under sono stati chiamati Murru, Crisetig, Longo, Cragno e Barella.
Di questi tempi e per una squadra di provincia, un piccolo scudetto.
Ma anche un inno per un gruppo che può solo crescere.
Mercato. Tredici colpi e forse non è finita qui. Francesco Marroccu si muove sottotraccia. Il direttore sportivo, con la supervisione di Tommaso Giulini, ha accontentato Zeman.
Con Adryan (il Leeds di Massimo Cellino e club iberici interessati) e Cabrera (piace in serie B e all’estero) in uscita, potrebbero esserci almeno due movimenti: uno a centrocampo e un altro tra difesa o attacco. Oggi Marroccu potrebbe partire per Praga per seguire Husbauer, mezzala dello Sparta. Mentre, in attesa del completamento delle visite mediche di Almunia - ma il portiere ex Arsenal pare allontanarsi dal club di Giulini e oggi si attendono news dal club - il Cagliari si guarda attorno: serve una “chioccia” esperta tra i pali per seguire il debutto in A di Colombi e Cragno.
Ritiro. Con Rossettini, Conti, Dessena, Caio Rangel e Ibarbo che svolgono lavoro differenziato, la squadra torna ai soliti ritmi. Il Cagliari ha dormito ieri notte a Olbia ed è rientrata a Cagliari in mattinata. Alle 19 appuntamento ad Asseminello. Da domani due sedute al giorno fino a Ferragosto. La sera del 15 la squadra rossoblù parte per la Spagna, dove a Vigo giocherà un’amichevole con il Celta.
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