Gentile: «Grande approccio» Datome: «Testa già alla Russia»
CAGLIARI. Nel dopo gara si respira un clima di festa nello spogliatoio azzurro. Il secondo successo consecutivo ha galvanizzato l’ambiente, anche se nessuno vuole parlare di qualificazione già in...
CAGLIARI. Nel dopo gara si respira un clima di festa nello spogliatoio azzurro. Il secondo successo consecutivo ha galvanizzato l’ambiente, anche se nessuno vuole parlare di qualificazione già in tasca. «Abbiamo avuto un ottimo approccio alla gara – spiega Alessandro Gentile, autore di 17 punti –. Sapevamo che non sarebbe stato facile contro la Svizzera, soprattutto alla luce di come aveva giocato contro la Russia, invece dopo qualche minuto ci siamo ritrovati a giocare in totale scioltezza. Il nostro segreto? Giocare divertendoci, tutti noi abbiamo iniziato a giocare per passione ed è bello arrivare a questi livelli mantenendola intatta. Il nostro gruppo poi è fantastico, devo fare i complimenti a Pietro Aradori per i suoi mille punti in azzurro e a Polonara per il suo approccio alla gara. Un discorso a parte merita il pubblico, veramente straordinario, da elogiare per la sua sportività e lealtà. E’ bello giocare in un simile clima dove anche l’avversario viene rispettato».
Una prova da incorniciare quella del capitano dell’Armani Jeans Milano dopo i guai fisici di Mosca, unitamente a quella di Gigi Datome, elogiato pubblicamente da coach Pianigiani per il suo atteggiamento di sacrificio. «Soddisfatto per la prova del gruppo – spiega il giocatore olbiese dei Pistons –. Siamo stati bravi a metterli subito in difficoltà e alla fine sono arrivati i 30 punti di divario. Ora la nostra mente è già rivolta al prossimo match contro la Russia, dobbiamo continuare a mantenere alta la concentrazione e proseguire subito con la preparazione».
Ha giocato poco ma si è subito fatto vedere Davide Pascolo che a fine gara ha ricevuto gli applausi di Meo Sacchetti, suo primo coach ad Udine. «Siamo stati bravi ad iniziare subito con il ritmo giusto – dice – facendo capire alla Svizzera chi davvero conduceva i giochi. Poi con il passare del tempo il divario è diventato più pesante e inevitabilmente c’è stato un nostro rilassamento. A quel punto siamo stati bravi a reagire spinti dal favoloso pubblico di Cagliari. Ora siamo ancora più ottimisti».
Maria Grazia Pais
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