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È calcio estivo, ma il Cagliari fatica

di Mario Frongia
È calcio estivo, ma il Cagliari fatica

Nella classifica virtuale delle amichevoli i rossoblù stanno in coda con Juventus e Torino: c’è da preoccuparsi?

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CAGLIARI. Se esistesse una legge che governa il calcio estivo, i rossoblù finirebbero in B. Ma sarebbero in buona compagnia: con Juve e Torino. È quel che balza fuori dalla classifica sulle amichevoli estive (il calcolo è della Gazzetta dello sport). In ballo, lo scudetto estivo. “Pesando” i risultati delle amichevoli si costruisce una lista che vede in vetta la Fiorentina di Montella con 2,4 di media punti, 18 gol fatti in 8 gare. Dietro i viola, Napoli (2,2 – 9 e 5) e Palermo (1,8 – 13 e 5). Cossu e soci si ritrovano terzultimi con 0,3 in 3 gare con 2 soli gol fatti. La Juve? I bianconeri totalizzano 0,3 di media punti con 6 gol realizzati in 3 partite. Il Toro di Ventura chiude ultimo con 0 di media e 6 reti insaccate in 3 gare.

Insomma, per Zeman e i tifosi ci sarebbe da consolarsi. Ma il calcio incute sempre cattivi pensieri. Se da un lato le pallonate di luglio e agosto lasciano il tempo che trovano, dall’altro si possono intuire criticità e lacune. Tra queste, si può individuare quelle dai tratti passeggeri, sempre che vengano adottati gli opportuni rimedi. Ma anche i passaggi che possono rivelarsi ostici e incancrenirsi cammin facendo. Ovvero, tematiche inerenti le caratteristiche dei giocatori – specie dei nuovi –, la loro integrazione, il tasso e lo standard tecnico indispensabile per adeguarsi e rientrare nelle dinamiche zemaniane.

Il Cagliari work in progress deve dare segnali incoraggianti a breve. La Coppa Italia è il primo bivio. A seguire, con il recupero di alcuni dei big, c’è da ballare in A. Con la sfida di Sassuolo che apre le danze. Insomma, meglio concentrarsi senza ulteriori esitazioni.

La black list estiva. Per valutare il rendimento delle venti di serie A nel periodo pre campionato, la Gazzetta si è inventata un giochetto stabilendo che la vittoria contro un top club (prime venti squadre ranking Uefa) vale 4 punti, il pareggio 2 e la sconfitta 0. Contro una formazione di A (italiana o estera) il successo vale 3 punti, il pari 1 e la sconfitta 0. Con una squadra di B si totalizzano 2, 0 e -1. La partita con un team di Lega Pro “vale” 1, 0 e -1. Sono stati ideati dei “Malus”: penali nel caso di pareggi o sconfitte contro dilettanti. In breve, uno schema che per il Cagliari si traduce in 0,3 di media punti. Il frutto del pareggio per 1-1 con Apollon Limassol (A, Cipro) e delle sconfitte con le due formazioni della Liga, Getafe (3-1) e Celta Vigo (4-0). Notazione: avversari di ottimo riscontro agonistico.

Mezza classifica. Con Giulini che per il 2020 sogna legittimamente il suo Cagliari in Champions, nella classifica da ombrellone della Gazzetta si scopre che le pari rango (ad esempio, Chievo, Empoli, Genoa, Verona, Atalanta, Samp, Sassuolo) hanno fatto tutte meglio. Lo scudetto “summer” lo vince il Verona con una media di 1,2, alle spalle di Roma, Inter e Lazio.

Mercato. Con lo Sparta che alza il tiro su Husbauer, il ds Marroccu insegue Stefan Babovic: mancino, serbo, classe ’87, ex Real Saragozza e Partizan. In pole anche lo sloveno (’86) Nesc Pecnik: passaporto comunitario, proviene dalla Stella Rossa. All’appello, in entrata, manca anche un difensore (pare ci siano dubbi su qualcuno dei nuovi). In uscita, va formalizzato il passaggio di Adryan al Leeds. Nessuna news su Cabrera.

Intanto, ieri seduta che apre la settimana tipo in vista del Catania. Ai box Dessena e Loi, Conti e Rossettini si riavvicinano al gruppo.

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