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«Le mie dimissioni possono rivelarsi utili alla Nuorese»

«Le mie dimissioni possono rivelarsi utili alla Nuorese»

Bernerdo Mereu spiega le motivazioni del suo addio: «Vado via in punta di piedi, la società ha tante cose da fare»

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NUORO. Si è chiusa giovedì l'avventura sportiva del tecnico Bernardo Mereu alla Nuorese. Un fulmine a ciel sereno perché tutto sembrava procedere senza intoppi. Poi la notizia dell'interruzione del rapporto tra la società e il tecnico della promozione in Serie D. Tante le illazioni sulle motivazioni dell'addio. L'ex tecnico verdazzurro tiene in prima istanza a smentire le voci sul fatto che le dimissioni siano dovute a problemi di salute. «Nessun problema di questo genere - precisa Mereu –. Non sono mai stato meglio in vita mia. Ho solo perso qualche chilo. Mi sono messo a dieta perché mi è stato consigliato dai medici per il colesterolo alto».

Mister allora come è maturata la decisione di lasciare la Nuorese?

«Non sono abituato a fare polemiche. Se ho accettato di allenare la Nuorese l'ho fatto con grande entusiasmo, perché ci tenevo e ci tengo che il campionato di Serie D venga fatto nel modo migliore. Ma perché questo avvenga ci sono alcuni punti che vanno realizzati. Una squadra quando vince lo fa perché dietro ogni situazione ci sono tutte le componenti che funzionano e tutte sono al posto giusto. Questi sono i principi fondamentali di qualsiasi attività. Mi sono reso conto che ci sono delle difficoltà a seguire attentamente tutte le situazioni e forse le mie dimissioni possono risvegliare una maggiore attenzione verso alcuni aspetti. Probabilmente questo potrà andare a beneficio della Nuorese».

Si è parlato anche di problemi legati al suo lavoro.

«Ci sono anche quelli, perché è logico che allenare lontano da casa crea delle difficoltà, anche se io avevo cercato di risolverli a suo tempo. In questa fase ritengo giusto farmi da parte in maniera tale che certe cose vengano rivisitate con più attenzione. Mi dedicherò al mio lavoro».

C'è stato qualche problema particolare che l'ha spinta a lasciare?

«No. Sono arrivato in punta di piedi e così voglio andarmene. La Nuorese ha un presidente e dei collaboratori che meritano rispetto, ha una squadra forgiata per poter fare un buon campionato col sostegno del pubblico. Ma tutto questo va condito con grande entusiasmo. Se si perde un po' di questa passione, allora è giusto che l'allenatore, con le armi che ha a disposizione, cerchi di risvegliarla. Sono sempre stato un uomo di principi. Non ci sono altre squadre o altri interessi».

Che squadra lascia?

«E' un gruppo che ha lavorato con dedizione e con impegno. E' una squadra che può far bene se sostenuta dal pubblico. La società può trovare entusiasmo e continuare nel suo percorso se ha il sostegno dei tifosi che può essere il valore aggiunto. La Nuorese deve cementare il rapporto con la categoria.

Giuseppe Sanna

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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