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Vuelta, vince De Marchi Valverde resta leader

Fabio Aru si mantiene saldo all’ottavo posto della classifica generale Oggi largo ai velocisti nell’ottava frazione, la Baeza-Albacete di 207 chilometri

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ROMA. Alessandro De Marchi, 28 anni, italiano della Cannondale, ha vinto per distacco la settima tappa della Vuelta a Espana 2014, la Alhendín-Alcaudete di 169 chilometri.

De Marchi ha preceduto sul traguardo della Sierra Nevada di 1’35” un terzetto composto dall’ex vincitore del Giro d’Italia il canadese Ryder Hesjedal, dallo svizzero Johann Tschopp della Iam e dal francese Hubert Dupon della AG2R La Mondiale. Il gruppo dei migliori è arrivato a 2’17” regolato dal belga Philippe Gilbert della Bmc.

Lo spagnolo Valverde della Movistar si conferma maglia rossa e leader della classifica generale. Lo spagnolo precede di 15” il compagno di squadra colombiano Nairo Quintana e di 18” il connazionale della Saxo Tinkoff Alberto Contador. Chris Froome del Team Sky è sempre quarto a 19”, il britannico è rientrato in gruppo nonostante una caduta nella prima fase della tappa.

Fabio Aru della Astana è ottavo staccato di 58”.

«Era tanto che aspettavo questo momento». Alessandro DMarchi è più che soddisfatto per aver regalato all’Italia il primo centro alla Vuelta 2014. «Il Tour è stato impegnativo e non ho raccolto il massimo - spiega a caldo il 28enne friulano della Cannondale - questo è stato invece un giorno perfetto e fortunato, tutto è andato alla perfezione. Sono venuto alla Vuelta senza grandi pressioni, volevo riprendere la condizione, vivere alla giornata e vedere cosa succedeva. E’ arrivata la gamba ed era il giorno giusto». De Marchi l’anno prossimo passerà alla Bmc ma sempre con compiti di ’gregariatò: «Non credo di essere pronto per essere un leader. Alla Bmc lavorerò ancora per i capitani, concedendomi qualche fuga».

Oggi l’ottava frazione, la Baeza-Albacete di 207 chilometri.Si lascia l’Andalucía per andare verso la Castilla la Mancha. Al 90% ci sarà uno sprint di gruppo, le squadre dei velocisti avranno tutto il tempo per controllare e andare a riprendere la fuga iniziale. Unica incognita il vento: tutte le volte che si è passati da queste parti, si sono creati ventagli.

Bisognerà stare attenti a Mark Cavendish su tutti. Il britannico, ritiratosi prematuramente alla prima tappa del Tour, è alla Vuelta per provare a vincere più tappe possibili e riscattare una stagione alquanto deludente. Peter Sagan al solito si butterà nella volata, molto probabilmente vedremo davanti anche velocisti come Matthews, Degenkolb, Swift e Ciolek.

Per gli italiani bisognerà fare attenzione a Roberto Ferrari della Lampre e a Daniele Bennati della Saxo Tinkoff. Fabio Aru, dal canto suo, è chiamato a consolidare il suo ottavo posto in classifica generale.

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