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Il Milan di Pippo Inzaghi parte in terza

Il Milan di Pippo Inzaghi parte in terza

Esordio positivo contro la Lazio, battuta 3-1 (Honda, Muntari e Menez su rigore). Bene El Shaarawy, Conte in tribuna

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MILANO. Pippo Inzaghi avrà anche passato una notte insonne, in preda all'emozione e all'ansia per un difficile debutto alla guida di un Milan che cerca di riscattarsi e di conquistare di nuovo i suoi tifosi: alla fine, però, può essere più che contento.

È andata oltre ogni previsione. I rossoneri - alla prima di campionato - segnano tre gol (Honda, Muntari e Menez su rigore) a una Lazio che gioca bene, a viso aperto, senza paura. La sfida di Milano finisce 3-1 per una sfortunata autorete di Alex, con la Lazio che fallisce il rigore del 3-2 grazie a Diego Lopez che para il debole tiro di Candreva. Un punteggio decisamente troppo severo per i biancocelesti ai quali sono mancati l'ultimo passaggio e il cinismo necessario per espugnare un campo come San Siro.

Al Milan bastano sette minuti e due passaggi per andare in vantaggio: azione ispirata da Bonera che serve El Shaarawy bravo a saltare l'avversario e a crossare per un ritrovato Honda. Il giapponese è lesto nel mettere alle spalle di Berisha.

Sorride Berlusconi in tribuna per un parterre di prestigio: ci sono Carlo Tavecchio, arrivato allo stadio con Lotito, Antonio Conte con Lele Oriali e naturalmente Barbara Berlusconi e Adriano Galliani.

Il Milan è vivace, volitivo, pimpante. Nella sera del debutto il Milan offre una prova corale convincente. Quasi perfetto El Shaarawy, ottimi Menez e De Jong, bene Honda, attenta la difesa con Alex e Zapata in gran spolvero. La Lazio viene punita nei momenti in cui gioca meglio ma il Milan si dimostra cinico e preciso. Balotelli è già un ricordo, quasi una liberazione, il popolo rossonero aspetta Torres, ieri in tribuna. Il Milan passa subito in vantaggio, la Lazio deve inseguire. All'11' della ripresa passa il Milan con un gol in spaccata di Muntari. San Siro esplode, acclama Inzaghi che risponde con altrettanto calore. Arriva anche il terzo gol su rigore: fallo di De Vrji su Menez che trasforma al 19'. Reagisce con rabbia la Lazio e il gol della bandiera arriva su autorete di Alex al 22'. A tempo praticamente scaduto Candreva spreca l'occasione dal dischetto.

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