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Sau: fondamentale pareggiare subito

Sau: fondamentale pareggiare subito

E Cossu elogia la reazione dei rossoblù: «Nella ripresa meglio noi»

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REGGIO EMILIA. «Il pareggio è meritato». Parola di Marco Sau. Una frase profetica, visto che al Mapei Stadium l’attaccante rossoblù firma il pronostico nell’intervallo. Ma quel che conta è la sostanza: il centravanti si fa trovare pronto con due gol nelle prime due gare stagionali. E se qualcuno, dopo le partenze di Pinilla e Nené, si chiedeva chi dovesse segnare nel Cagliari della nuova era zemaniana, ha la risposta. Sau c’è. Prima in Coppa Italia con il Catania, ieri con il Sassuolo. Pareggio prodigioso: al 45’, su puntata di Balzano. Il break arriva perfetto, dopo appena un minuto dal gol di Zaza che porta in vantaggio il padroni di casa.

Il Cagliari parte bene. Ma sono gli emiliani a rendersi pericolosi. Il gol dell’1-0 è una sorta di campanello d’allarme per i rossoblù: «Forse, serviva che loro passassero in vantaggio per svegliarci. Hanno pressato, in avanti sono veloci. Però, anche noi abbiamo iniziato bene, giocando stretti e in velocità». Il numero 25 allarga il tiro: «Ci siamo un po’ allungati e abbiamo avuto difficoltà a rimetterci a posto».

Il tonarese, tra il primo e secondo tempo, è fiducioso: «Il pareggio è giusto, adesso ce la giochiamo». Il Cagliari porta a casa un punto prezioso. Sau esce stremato. Ha preso botte dall’ex Ariaudo e anche da capitan Magnanelli.

Intanto, Antonio Conte può portarsi avanti con il lavoro e farsi dare il suo numero di cellulare. Dal bomber barbaricino ad Andrea Cossu. Il numero 7 comincia alla sua maniera: accelerazioni, dribbling, tocchi felpati. Zeman lo spedisce a sinistra. La risposta è puntuale: «Cerco di interpretare al meglio quel che mi dice l’allenatore. Nel primo tempo è stato normale assistere al loro attacco: sono entrati in campo molto carichi e dovevano fare la partita. Nel secondo abbiamo giocato meglio noi».

Cossu svela la svolta: «Aver pareggiato prima della fine del primo tempo è stato fondamentale. È stata una buona partita. I giovani? Tutti interessanti» segnala Cossu.

Infine, Antonio Balzano. Il numero 21 ha avuto un ingresso boom sulla partita. Subentrato al 25’ a Pisano - problemi al collo -, l’ex Pescara è a partito a mille. Il cross rasoterra che imbecca Sau è la sintesi dell’esplosività e del volerci credere sempre del difensore. «Ma il vero Cagliari lo si vedrà tra qualche giornata, quando avremo smaltito il lavoro fatto in quota. Adesso, siamo appensantiti dalla preparazione, si vede che manca qualcosa. Ed è quello che ci chiede Zeman». Ovvero, linea alta del fuorigioco, manovra rapida, verticalizzazioni. «Vedrete- rilancia Balzano - appena saremo al top fisicamente, faremo un altro calcio».

M.Fr.

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