Assaggio del “Costa” a Golfo Aranci oggi sarà gara vera
Spettacolo a Olbia e nella prima speciale sotto i riflettori In pole la Peugeot di Travaglia che precede Tonso e Trentin
INVIATO A GOLFO ARANCI. Primo Travaglia (Peugeot 207) in 1,15.8; secondo Tonso (Ford Fiesta) 1,16.8; terzo Trentin (Peugeot 207) 1,18.3. Primo dei sardi, in settima posizione, Canu (Mitsubishi) in 1,20.5 Questa la classifica. Ma cosa importa? Il "Costa Smeralda" si decide oggi, lungo gli sterrati che hanno fatto grande le vecchie edizioni del “Costa” e poi il mondiale, da San Giacomo a Braniatoggju. Quella uscita ieri sera, dopo la prima ps di 1,3 km, corsa sul lungomare di Golfo Aranci, è poco cosa, rispetto all'evento in sé, alla gara in notturna tra due ali di folla. Una prova speciale, in questo senso: perché il pubblico apprezza, e molto, queste esibizioni. Anche quello che i rally, magari, li segue poco o niente.
“Sono più veloci di una F1” dice un bambino, dopo le prime tre auto. Non è proprio così (anche se la velocità della F1, in tv, non restituisce l'esatta percezione di quella reale), ma dà l'idea di quanto coinvolgano, queste prove cittadine: perché il rombo ti entra dentro con prepotenza, e l'odore delle gomme anche. Non a caso, il sindaco di Golfo Aranci, uno dei maggiori sponsor del “Costa Smeralda”, ha voluto che la prova nel suo Comune fosse così - cittadina, appunto - e non sugli sterrati. Per “parlare a tutti”, piccoli, grandi, non solo ai tifosi che, loro sì, amano più la polvere, il suono delle auto che da lontano arriva sempre più vicino; per quell'attimo, il passaggio dell'auto, che vale tutta l'attesa. E così, festa è stata, a Golfo Aranci.
Intorno alle 21, le auto sono scese in pista per la prima ps. Sul lungomare, migliaia di spettatori. Molti turisti. «Perché - come dice il sindaco Giuseppe Fasolino, seduto in tribuna - vogliamo che il rally rappresenti, anche nei prossimi anni, un forte richiamo turistico». Tutti rispettosi delle distanze dalla striscia d'asfalto della prova, anche se all'inizio non è stato facile, per i commissari, gestire la situazione: in molti volevano restare il più vicino possibile al circuito. Alla fine la partenza è stata data solo con dieci minuti di ritardo. Per Golfo Aranci, era il debutto con una prova del “Costa Smeralda”: è andata bene. Anche perché, gara valevole per il tricolore Terra a parte, sono piaciute le auto d'epoca, chiamiamole così. Perché sono ancora al top della loro potenza e, soprattutto per i nostalgici dei mitici anni Ottanta, quelli in cui al mondiale rally dominava la Lancia Delta, è stato un piacere rivederle all'opera.
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