Vince Travaglia, ma è stato un Dettori show
Rally: al “Costa Smeralda” grande prova del pilota di Arzachena, arrivato a un soffio dal trionfo
PORTO CERVO. Vince Travaglia, ma il vero vincitore morale è il secondo: Giuseppe Dettori. Il pilota di Arzachena, portacolori della Porto Cervo Racing, manca il gradino più alto del podio del rally “Costa Smeralda”, giunto alla 33esima edizione e valevole per il Trofeo Terra, per soli 3 secondi e 6 decimi. Un nulla, al termine dei 100 chilometri cronometati della giornata di gara di ieri (più la prova spettacolo di venerdì sera a Golfo Aranci).
Decisivo, alla fine, a svantaggio di Dettori, l’errore commesso sul lungomare golfoarancino: il motore che si spegne e, alla fine, 16 secondi persi dal vincitore della prova speciale, Travaglia. Un gap che Dettori, forse, avebbe potuto recuperare, se ieri mattina si fosse disputata la prima ps di Filigosu, a Oschiri. Ma quella prova, la prima della giornata, è stata cancellata.
Perché? “Non lo sappiamo, aspettiamo le motivazioni” dicono dall’organizzazione. Bisogna dunque - in attesa delle comunicazioni ufficiali - attenersi a quella ufficiosa: ci sarebbero stati problemi con i commissari di gara. Risolti in extremis per far disputare il secondo passaggio a Filigosu, vinto da Trentin su Peugeot 207.
Poi è stato Dettori show. Che ha vinto la terza speciale, quella di Braniatoggju, a Bassacutena, con 2 secondi su Travaglia. Nella quarta, a San Giacomo, il driver di Arzachena, a bordo della sua Skoda Fabia, è arrivato secondo, a 1’’,3 da Trentin. Nella quarta speciale, sempre a Braniatoggju, Dettori si è ripetuto: sui 7,4 km della speciale l’arzachenese ha distanziato il secondo, Trentin, di 2’’,2.
Nell’ultima, decisiva speciale, sempre a San Giacomo, per 17,6 km cronometrati, Dettori acciuffa il secondo posto, perdendo 2’’,3 da Travaglia, trionfatore, così, del “Costa Smeralda” (terzo Tonso a 38,5 secondi).
E così, a tarda sera, quando la carovana arriva a Porto Cervo per la premiazione (in piazzetta, non al porto vecchio), il rammarico di Dettori e della sua scuderia è grande. La vittoria è stata solo sfiorata: questione di sfortuna e, si sa, la dea bendata negli sport motoristici è spesso determinante. Se quel motore non si fosse spento a Golfo Aranci, forse la storia sarebbe stata diversa...
Alla fine, dunque, Travaglia, considerato alla vigilia il favorito, fa suo il “Costa Smeralda” e consolida il primato nella classifica del Trofeo Terra dell’Aci (tre vittorie su tre; compresa quella colta a giugno nell’altra prova sarda del Trofeo Terra, disputatain coda al mondiale).
Un rally nel rally, poi, è stato quello vintage, con alcune delle auto che hanno fatto la storia della disciplina. (g.pi.)
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