Dessena è l’arma in più nel match con l’Atalanta
Il centrocampista è tornato dopo 50 giorni di assenza: «Sono pronto a dare il mio contributo»
CAGLIARI. Esce stremato dallo “Scalarba”, ringrazia i preparatori Gianfranco Ibba e Francesco Fois, lancia lo sguardo all’Atalanta: «Per domenica spero di essere a disposizione, vediamo come risponde il fisico». Daniele Dessena è tornato. Dopo 50 giorni fuori dai radar, alle prese con un tendinite alla “zampa d’oca”, la mezzala rossoblù è ripartito con i tempi giusti a Macomer.
In gruppo da una decina di giorni, il numero 16 ha trovato nel fine settimana la convocazione per il match con la Macomerese. Per Zeman, un bel colpo. Anche tatticamente, l’ex Parma e Sampdoriaa, dà qualificate soluzioni alternative. «Sì, ho giocato da terzino destro. Ormai è il mio secondo ruolo, mi sono abituato», il commento a fine gara.
Con Pisano ai box per la botta al collo rimediata al Mapei Stadium con il Sassuolo, pareva che per Balzano, prezioso assist-men a Reggio Emilia, la maglia fosse al sicuro. E invece, chissà. Dessena c’è. «Cerco di fare tutto ciò che mi chiede il mister: sovrapposizioni e affondi». A dire il vero, il parmigiano classe ‘87 da terzino in rossoblù non è una novità. Anche Zeman e Pulga l’hanno impiegato sulla linea difensiva a quattro. Con buoni risultati: buona “gamba”, attenzione, tempismo, ritmo da ruba palloni. Quel che manca è la condizione al top. Ma per quella c’è tempo.
«A Macomer nella ripresa ero esausto, non ne avevo più. Ma sono felice comunque di essere rientrato. Oltre ai preparatori e alla società per avermeli messi a disposizione, ringrazio i compagni per essermi stati vicini». Il resto, è un film duro da raccontare: «Non è stato piacevole rimanere fermo, ma nel calcio capita e sono contento che tutto sia passato», sintetizza.
Sulla posizione quasi inedita, poche storie: «Cerco di fare tutto ciò che mi chiede il mister: sovrapposizioni e affondi». Con 106 presenze e 7 reti, giunto in città nell’agosto del 2009, balzato alla ribalta extra calcio per il sostegno alla lotta contro l’omofobia, la mezzala-terzino scala posizioni. Incedibile per il direttore sportivo Francesco Marroccu («Leeds e Chievo hanno insistito ma Daniele fa parte del nucleo storico del Cagliari. Lavoriamo al prolungamento del contratto»), Dessena è pronto per cogliere l’attimo.
Mario Frongia
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