Joao Pedro e Cossu, fantasia al potere nel Cagliari di Zeman

CAGLIARI. Con Andrea Cossu ha legato sin dal primo allenamento. I due in campo parlano la stessa lingua quando toccano il pallone. Joao Pedro si è presentato con una tripletta nell’amichevole di Macomer. Un biglietto da visita niente male per il centrocampista brasiliano, voluto da Zeman per la sua duttilità. Può essere utilizzato sulla corsia di sinistra a centrocampo, ma anche nel tridente. «Prima della gara di sabato ho chiesto a Cossu di aiutarmi negli inserimenti. E’ stato prezioso, mi ha dato tanti consigli. Con lui si è subito instaurato un bel rapporto. L’allenatore mi ha fatto partire dalla parte sinistra, la posizione che preferisco perchè mi consente di accentrarmi e tentare la conclusione in porta».
Joao e Zeman. Il brasiliano deve ancora prendere confidenza con i metodi di allenamento del tecnico boemo. Il primo giorno è stato uno choc. «Il mister ha metodi di lavoro molto duri - spiega Joao Pedro -, non è facile tenere il passo. Ma gradualmente mi abituerò ai nuovi ritmi. Il mio obiettivo è mettermi al più presto al pari dei compagni ed ambientarmi prima possibile. Questo perhè voglio essere importante per il Cagliari, dare il mio contributo a una squdra che secondo me può fare molto bene».
La carriera. Cresciuto nelle giovanili dell’Atletico Mineiro, ha fatto tutta la trafila prma di indossare la maglia della prima squadra. E’ arrivato in Italia nella stagione 2010-2011, acquistato dal Palermo dopo un lungo corteggiamento del direttore generake Rino Foschi. Non ha lasciato traccia, una sola presenza. «Ero troppo giovane - sottolinea - ora le cose sono completamente cambiate». Poi è tornato in Brasile al Deportivo, l’anno dopo al Santos (dieci presenze) e la scorsa stagione all’Estoril, dove ha collezionato 28 presenze, realizzando nove gol.
Le caratteristiche. E’ un destro naturale e può giocare esterno in entrambe le corsie. Il suo ruolo preferito è quello di centrocampista offensivo di sinistra, che sa inserirsi da dietro, abile nel dribbling, dotato di ottima tecnica individuale. Una “tessera” importante del puzzle di Zeman, che da lui si aspetta tantissimo. Joao Pedro ha grande entusiasmo e lo manifesta così: «Ho accettato il Cagliari perchè ho capito che il progetto è serio. Ma anche perchè qui c’è un allenatore che ha lanciato tanti giovani e lavorare con lui mi farà maturare». Già domenica, contro l’Atalanta, il brasiliano potrebbe essere inserito nella lista dei convocati. E con Lui Dessena, ristabilito dall’infortunio.
Tour de force. Quattro partite in quindici giorni. La serie A entra nel vivo e il Cagliari comincia domenica prossima (dopo la sosta) ospitando l’Atalanta di Colantuono. E si giocherà in un Sant’Elia con dodicimila posti disponibili. Dopo il test Catania, la società si aspetta una grande risposta da parte dei tifosi. Dopo i nerazzurri, i rossoblù faranno visita alla Roma di Garcia e ritroveranno gli ex Astori e Nainggolan. Tre giorni dopo si torna in Sardegna per giocare contro il Torino (turno infrasettimanale) di un altro ex, l’allenatore Giampiero Ventura. La galoppata si concluderà l’ultima domenica di settembre a Milano, contro l’Inter. Dopo questa sfida si potrà fare un primo bilancio.
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