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Piroddu racconta i vent’anni del Città di Sassari

Piroddu racconta i vent’anni del Città di Sassari

Il presidente della Athlon: un trofeo in continua crescita nato per dare lustro alla mia città

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SASSARI. Nel vasto panorama degli avvenimenti sportivi nazionali ed internazionali, non è facile conquistarsi un posto di prestigio. Nel caso del Città di Sassari di lotta libera, greco romana ed olimpica, la Sardegna in generale e Sassari in particolare, si è ritagliata un posto di spessore mondiale. Il merito di questa grande soddisfazione lo si deve ad un uomo di sport con al U maiuscola, Vincenzo Piroddu (foto), presidente dal 1988 della Polisportiva Athlon di Sassari è principe indiscusso dell’organizzazione del grande trofeo di lotta libera, secondo per importanza solo alle olimpiadi ed al campionato del mondo. Vincenzo Piroddu classe 1955, da oltre 40 anni svolge prima come atleta e poi come dirigente, attività sportiva. «Da sempre sono stato convinto – dice Piroddu- che la città di Sassari che ha dato personaggi illustri nel mondo della politica e nella cultura, poteva e doveva dare lustro anche nello sport. Era giusto creare un avvenimento che portasse Sassari ad essere al centro dello sport mondiale in almeno una disciplina. Da qui è nata l’idea di creare il Città di Sassari, che il prossimo anno taglierà il traguardo delle ventesima edizione. Un avvenimento che di anno in anno raccoglie consensi e conquista nuovi record, sia di nazioni partecipanti che di atleti». Infatti, l’orgoglio del presidente Piroddu e del suo staff, è quello di aver portato a Sassari oltre quattrocento atleti in rappresentanza di trentadue nazioni. Numeri impressionanti che sottolineano il grande lavoro svolto dalla Polisportiva Athlon. «Sono sempre stato del parere che il la serietà nel lavoro come nello sport, alla fine paga sempre – prosegue il numero uno dell’Athlon–. Se siamo riusciti ha resistere per venti anni nell’organizzare un torneo di questo spessore, lo devo ai componenti del mio staff. Naturalmente ringrazio anche le varie amministrazioni locali che ci hanno sempre sostenuto, e tutti i lottatori mondiali che hanno reso questo torneo unico al mondo». Anche in chiusura di intervista il presidente Vincenzo Piroddu, non si nomina tra gli artefici del grande successo della manifestazione. Come ogni grande uomo di sport gli piace non apparire, non cercare visibilità che al contrario gli è pienamente dovuta. Sassari e tutto lo sport in generale ha bisogno di uomini come lui.

Piero Garau

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