Banco, un week-end senza problemi
Dal torneo del Geovillage indicazioni confortanti sotto tanti punti di vista anche se la strada da fare è ancora lunga
SASSARI. La preseason della stagione cestistica è quasi un altro sport, nel senso che si gioca cinque contro cinque e bisogna fare canestro, ma quello che le squadre cercano non è il risultato o la prestazione ma qualcos’altro. Nel caso del Banco di Sardegna, il torneo del Geovillage doveva dare le prime indicazioni sulle tante facce nuove, sul loro impatto nella nuova realtà e sull’atteggiamento in campo. Sono arrivate due vittorie in due partite, anche con momenti divertenti, e soprattutto i commenti post-gara sono stati molto rilassati e tendenti all’ottimismo.
In campo. «Ho visto tante cose positive – dice il general manager Federico Pasquini –. Per esempio, il fatto di aver saputo reagire ai momenti difficoltà che sono stati il ritorno dei turchi nella prima partita e la bella partenza del Lokomotiv nella seconda». E per il gm biancoblù la nota più lieta è stata un’altra: «In partite come questi cerchi di intuire qualche segnale dell’unità della squadra, controlli se c’è la volontà di passarsi la palla. Perché il passarsi la palla fa scaturire anche la volontà di fare qualchescivolamento o un aiuto in più in difesa. E come prima uscita direi che non è andata male, anzi». Le impressioni sui nuovi sono egualmente improntate all’ottimismo anche se con cautela e alcuni distinguo: «Sono tutti giocatori che già conoscevamo, in questa prima fase è giusto dare loro il tempo di capire dove sono finiti e che cosa c’è interno a loro. Poi è chiaro che il loro impatto è più complicato a seconda del ruolo, visto il contesto particolare. Se sei il playmaker, in questa situazione devi comunque guardarti bene intorno e da questo punto di vista la situazione di Dyson è diversa da quella di due finalizzatori come Logan e Sanders o di un giocatore di pura energia come Lawal». Nessun problema invece per Manuel Vanuzzo e Amedeo Tessitori, che non hanno giocato nemmeno un minuto in tutto il week-end: «Una situazione programmata. Tessitori ha lavorato col gruppo ma non aveva il permesso per le fasi di contatto, il capitano ha concordato con Meo la gestione del precampionato e in questa fase era previsto che ancora non giocasse. Ma sulla sua presenza non ci sono dubbi, è solo una questione di gestione e non di infortuni».
Fuori dal campo. Sorride anche il presidente Stefano Sardara, che ha vissuto dall’interno questa prima fase della preparazione trasferendosi anche lui al Geovillage «perché non puoi essere uno che arriva all’improvviso e dice ai giocatori di metterci il cuore. Eravamo tutti con loro, muovendoci da lì anche per le questioni di lavoro. Ho avuto l’impressione di un gruppo coeso, i ragazzi sembrava stessero insieme da molto più di due settimane. Poi la vittoria fa sempre piacere, ci siamo divertiti, ma non dobbiamo nemmeno renderci ridicoli, sappiamo che era solo l’inizio del precampionato e il percorso da fare è ancora molto lungo». Stefano Sardara è poi molto soddisfatto per l’entusiasmo degli sponsor e della gente, la prima presentazione alla Sella&Mosca è stata davvero un successo: «Mi piace vedere la maglia con tante scritte ed è ancora più bello sapere che resteranno fino al 2018, lavori più sereno. Se poi vedi che gli sponsor iniziano anche a dialogare tra di loro, l’entusiasmo non può non aumentare».
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