Finale thriller per la Torres che raccoglie solo un punto
Partita senza grandi emozioni ad Arezzo, i rossoblù si svegliano solo dopo il 90’ e sprecano due ghiotte occasioni per fare il colpaccio con Balistreri e Lisai
AREZZO. Novata minuti di noia e due grandi occasioni sprecate nel recupero da Balistreri e Lisai. Arezzo-Torres, gara valida per la terza giornata del campionato di serie C si è conclusa a reti inviolate. I rossoblù si sono fatti preferire sul piano del gioco ma tornano con più di un rammarico: potevano osare di più? Il dubbio resta, soprattutto alla luce di quando creato nei minuti finali della gara, con i toscani alle corde, gli occhi fissi sul cronometro.
Le scelte dei mister. Poche le novità rispetto alle formazioni annunciate alla vigilia. Costantino ha preferito tenere in panchina Lisai per schierare la sua squadra con Testa tra i pali, Cafiero e Ligorio esterni di difesa e la coppia Migliaccio-Marchetti a presidiare l’area. A destra si è sistemato Foglia e a sinistra Maiorino con Baraye alle spalle di Balistreri. Giuffrida e Pizza hanno controllato la tre-quarti. Capuano ha risposto con un 3-5-2 molto corto che si è spesso trasformato in un 5-3-2. Panariello, Guarino e Conti si sono sistemati davanti al portiere Benassi mentre Brumat e Fè hanno macinato chilometri sulle fasce. Dettori, Carcione e Gambadori si sono schierati a il centrocampo mentre Bonvissuto, ex col dente avvelenato, e l’argentino Erpen hanno provato a far far male alla difesa rossoblù.
La cronaca. Il primo tempo è filato via senza grosse emozioni con i sassaresi padroni del campo fino ai 16 metri avversari ma quasi mai capaci di liberare un uomo al tiro. L’Arezzo, visibilmente in ritardo di preparazione, ha fatto quello che doveva: ha tenuto corte le distanze tra i reparti e ha provato a colpire puntando quasi esclusivamente sulla voglia di mettersi in mostra di Bonvissuto e sull’esperienza di Erpen. Le occasioni da gol si limitano a una girata di testa di Maiorino parata senza troppi problemi da Benassi, a una conclusione al volo di Brumat (dopo un mezzo pasticcio di Testa) e a un tiro dalla lunghissima distanza di Gambardini che il portiere della Torres ha fermato in due tempi.
Ripresa più scoppiettante. Al ritorno in campo i rossoblù sono apparsi più determinati e già al primo minuto Maiorino ha provato a beffare il portiere dei toscani con una punizione dal limite calciata però troppo centralmente per far male. I padroni di casa hanno risposto subito e, sugli sviluppi di un angolo Conti ha avuto la possibilità di stoppare il pallone e battere a rete a colpo sicuro. Testa ha solo sfiorato il pallone ma sulla linea si è materializzato Baraye che ha strozzato l’urlo di gioia dei giocatori granata.
Scampato il pericolo la Torres ha ripreso a spingere con una certa cattiveria ma senza mai trovare il guizzo giusto. Al 57’ Testa ha girato sul fondo un bel traversone di Cafiero, poi, Costantino ha giocato la carta Santaniello (entrato al posto di Baraye) per provare ad allargare la squadra. Capuano si è coperto richiamando in panchina entrambi i sui attaccanti e il sennorese Dettori, uno dei migliori in campo.
Brivido finale. Nel recupero le occasioni più belle per la Torres. Al 92’ Balistreri si è trovato sui piedi il pallone del possibile vantaggio ma ha calciato male. Due minuti dopo Lisai, appena entrato al posto di Maiorino, ha battuto una punizione dal limite dell’area che ha gelato il sangue al pubblico di casa. La palla ha fatto la barba al palo e si e spenta sul fondo. La Torres si deve accontantare di un punto (che muove comunque la classifica) ma resta la domanda iniziale. Poteva osare di più?
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