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A Misano è un venerdì tutto italiano

di Cristiano Marcacci
A Misano è un venerdì tutto italiano

E l’Aprilia annuncia il ritorno nel campionato delle motogp già dal 2015

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Che bello sentir parlare italiano nella prima giornata del weekend del Motomondiale a Misano. Sfruttando il clima semi-invernale, con pioggia, vento e freddo, la Ducati e Andrea Dovizioso sono davanti a tutti, mentre da fuori della pista arriva l’ufficializzazione della notizia del rientro dell’Aprilia in MotoGp. Con una grossa novità rispetto a quanto precedentemente annunciato: il marchio del gruppo Piaggio si schiererà al via dei Gp già a partire dal 2015, con un anno di anticipo sui programmi.

A questo proposito, l’azienda italiana ha raggiunto un accordo quadriennale (fino al 2018) con la “Gresini Racing”, guidata dall’ex campione del mondo in 125 Fausto. E proprio con quest’ultimo ha pranzato ieri, nell’hospitality del team, Marco Melandri, destinato ad avere una moto per l’anno prossimo. L’altro pilota potrebbe essere Alvaro Bautista, con cui è stata intavolata una trattativa. «Questo accordo di collaborazione – ha detto Fausto Gresini – apre un nuovo capitolo della nostra storia. In questo momento avverto una grande responsabilità, ma ancora più grandi sono le motivazioni e gli stimoli per far sì che questa nuova emozionante sfida tutta italiana proceda nel migliore dei modi».

Prima del futuro, c’è però il presente. Che ci regala in riva all’Adriatico l’extraterrestre Marc Marquez intenzionato a eguagliare il primato di successi stagionali (12) di Mick Doohan (nel 1997) e Giacomo Agostini (nel 1972) e l’intramontabile Valentino Rossi a caccia del traguardo dei cinquemila punti collezionati in carriera.

A proposito di Rossi, la pioggia di Misano non gli ha fatto assolutamente bene. È solo decimo e nel corso della prima sessione di prove libere del mattino ha anche “assaggiato” l’asfalto rendendosi protagonista di una spettacolare scivolata. «Girare con le gomme da bagnato dure – ha detto – è stato difficile, visto che l’asfalto non ha un grande grip. Inoltre, a causa del freddo, le coperture non andavano in temperatura e si sono registrate molte cadute, fra cui la mia. Spero nell’asciutto, come da previsioni meteo».

Il suo compagno di squadra Jorge Lorenzo non ha fatto molto meglio, avendo l’ottavo tempo. Tra i due c’è il vastese Andrea Iannone, autore di due scivolate nella stessa giornata. Tutti hanno girato sopra il minuto e 50 secondi. Solo Dovizioso è riuscito, nonostante una caduta, a scendere sotto questo muro, fermando i cronometri sull’1’49”195. Un’ulteriore segnale degli ultimi progressi in casa Ducati . «Sono arrivato qui a Misano parecchio carico – ha confessato il Dovi – dopo i buoni test e la gara in Inghilterra, ma ammetto che stare coi primi quattro sarà molto difficile. Tutti guidano moto competitive e sono in un ottimo momento di forma, oltre a essere particolarmente veloci su questo tracciato».Dietro al forlivese si sono piazzati gli ufficiali della Honda Dani Pedrosa e Marc Marquez. Quarto l’ottimo Danilo Petrucci, che guida alla grande il plotone delle Open e che ha messo dietro il colombiano Yonny Hernandez (Ducati Pramac), miglior tempo al mattino e sorpresa della giornata, Pol Espargaro e Stefan Bradl.

Tra le Moto2 squillo di giornata per Jonas Folger. Sebbene sia scivolato nei primi minuti della seconda sessione, Franco Morbidelli dimostra nuovamente di trovarsi a suo agio sul bagnato e centra il quarto miglior tempo.

In Moto 3 c’è stato un autentico festival delle cadute. Con la pioggia battente quasi tutti si sono ritrovati per terra. Miglior riscontro per Alex Rins, che nel 2015 verrà “promosso” in Moto2 grazie a Pons. Bene Niccolò Antonelli, mentre rimangono indietro Enea Bastianini e Romano Fenati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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