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Endurance, galoppano anche le speranze

Endurance, galoppano anche le speranze

Il mondo del cavallo scommette su una disciplina in costante crescita: oggi ad Arborea i tricolori junior e young riders

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ARBOREA. Gli "abitanti" del villaggio globale dell'allevamento sardo di cavalli hanno risposto "presente" alla chiamata di Sardegna Endurance Lifestyle e il centro congressi del'Horse Country Resort Congress & Spa di Arborea si è trasformato nella più partecipata delle "piazze", dove confrontarsi sulle prospettive del comparto. Il think tank "Endurance e allevamento: strategie per il futuro" ha rappresentato il punto di partenza per tracciare la nuova strada che porti a superare la crisi e restituisca alla Sardegna un ruolo di primo piano in un settore importante come quello del cavallo.

Oltre 200 i partecipanti, fra allevatori, allenatori, cavalieri, veterinari e addetti ai lavori che si sono confrontati con efficacia e qualità di proposte per gettare basi solide e progettare un futuro certo per l'allevamento della Sardegna. Le premesse ci sono tutte, non fosse altro perché - è uno dei dati emersi nel corso del dibattito - nell'ultimo anno sono stati almeno 150 i cavalli da endurance venduti in Italia e soprattutto all'estero, con particolare riguardo agli Emirati Arabi, che ogni anno acquistano in Europa circa 3.000 puledri. Ci sono poi i nuovi mercati: Russia e Cina in primo luogo. E' il segno evidente delle potenzialità di un settore, che non può permettersi e non vuole fermarsi, tanto più ora che la filiera ha ripreso a "tirare" e che, come sostenuto dagli addetti ai lavori, porterà l'endurance ad essere entro il 2016 la prima disciplina equestre al mondo.

La Sardegna, per posizione, location e cavalli ha le potenzialità per occupare una fetta di almeno il 10% di un mercato in continua espansione. E questo lo hanno ribadito alcuni degli ospiti continentali e stranieri che da qualche anno vengono nell'isola per acquistare cavalli sardi per conto delle scuderie più importanti del mondo e che hanno voluto sottolineare non solo la cordialità della gente ma anche le bellezze turistiche della Sardegna.

Ciò che invece va definito sono le strategie per il futuro. La convinzione forte, emersa in tutti gli interventi è che lo sviluppo passa esclusivamente dal fare sistema, dall'abbandonare una volta per tutte l'allergia a ragionare esclusivamente in ragione del proprio tornaconto: solo così l'allevamento sardo avrà la possibilità di accreditare a livello mondiale il suo grande potenziale e costituire quella massa critica fondamentale per proporre soluzioni e ottenere considerazione da parte delle istituzioni.

Il think tank, organizzato nell'ambito di Sardegna Endurance Lifestyle 2014, è stato fortemente voluto da Agris-Dipartimento di ricerca per l'incremento ippico e dal suo direttore di dipartimento Raffaele Cherchi.

E proprio l’Agris è uno degli “sponsor” delle gare in programma oggi: il campionato jumior e young riders sui 120 chilometri e le due prove della Horse Country Endurance Cup, una sui 120 e una sui 90 chilometri. Ad attendere i binomi ci sarà un tracciato fra i più spettacolari a livello europeo, lungo il quale non a caso lo scorso anno è stato stabilito, alla media di 28,949 km/h, il record a livello continentale e la seconda miglior prestazione a livello mondiale. Cavalli e cavalieri grandi protagonisti, dunque, con partenza e arrivo all'Horse Country Resort Congress & Spa, dove i binomi torneranno anche alla fine di ognuno dei giri in cui è stato suddiviso il percorso.

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