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Nuorese, sconfitta amara Recupera due gol, poi va ko

Nuorese, sconfitta amara Recupera due gol, poi va ko

I barbaricini capaci di riacciuffare il Sora nella ripresa ma battuti da un calcio di rigore Cappai ha la palla del 3-3 nei minuti finali, salvataggio sulla linea dei difensori ciociari

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SORA. Amaro ritorno in Ciociaria per Marco Mariotti, che ha allenato per diverse stagioni il Ferentino: la sua Nuorese cade su rigore al “Tomei” di Sora dopo aver rimontato due gol. Una splendida partita. Mai doma la Nuorese anche quando si è trovata sotto 0 a 2, ugualmente battagliero il Sora, capace di reagire soprattutto con la forza del cuore dopo il potenzialmente micidiale uno-due dei barbaricini che, tra il 16’ e il 20’ della ripresa, avevano saputo recuperare il doppio svantaggio.

È botta e risposta fin dalla partenza, ma, come detto, a tabellino ci finiscono per primi i barbaricini con Cappai che, all’8’, spara un terrificante destro in diagonale alzato in angolo da Frasca. Una parata più precauzionale che difficile per il portiere di casa, viceversa strepitoso al 18’ quando intercetta in due tempi un piatto a incrociare di Alessandrì da breve distanza. Nel suo momento migliore la Nuorese si distrae però in difesa, e consente a Copponi (24’) di portare in vantaggio il Sora: pregevole, tuttavia, l’azione bianconera, specie nel cross di Prata che l’ottimo inserimento da dietro del centrocampista finalizza nella rete dell’1 a 0. Così come notevole è lo scambio ai limiti dell’area Prata-De Marco che al 40’ smarca Soudant davanti a Deliberi: disperata l’uscita a valanga del portiere, l’attaccante franco-marocchino non trema e lo brucia sul tempo, 2 a 0 e primo tempo che va in archivio.

Non facile per Mariotti, nello spogliatoio, riorganizzare soprattutto mentalmente i suoi: tanti gli sforzi offensivi di Cadau e compagni nei primi 45’ senza risultati apprezzabili. E, non a caso, l’avvio di ripresa pare arridere proprio al Sora, intenzionato a continuare a non sbagliare niente difensivamente. Al 16’ c’è già da raccontare l’1 a 2: ingenuo intervento in anticipo di Maccaroni su Cadau che, invece, lo evita e se ne va a briglia sciolta sulla sinistra. Sul cross arretrato arriva Bianchi che calcia a botta sicura, Barbuzzi ribatte sulla linea, la respinta cade sul sinistro di Cappai che controlla e scarica in rete. Palla al centro, pochi secondi e il Sora risponde ancora con Copponi: tra lui e la doppietta personale si frappone la traversa.

Al 20’ ecco il 2 a 2: punizione dalla trequarti offensiva sarda che Alessandrì taglia malignamente dentro l’area, la difesa sorana si perde Deiana che, dall’altezza del dischetto del rigore, spizza di testa sul palo lontano. Stavolta le condizioni favorevoli sarebbero tutte dalla parte dei barbaricini: condizionale d’obbligo in una partita pirotecnica come questa. E, infatti, non è così: chi esce meglio dall’episodio dell’inatteso pari è il Sora che, al 28’, torna in vantaggio grazie a Cruz: il brasiliano provoca e trasforma impeccabilmente il rigore dell’ultimo gol del pomeriggio, quello del 3 a 2.

Nuorese di nuovo all’inseguimento, ma stavolta le palle-gol create dalla squadra di Mariotti si infrangono su pugni e piedi di Frasca, ancora perfetto su Frongia e Pusceddu nei minuti finali. A referto anche un salvataggio sulla linea di Bellucci su tentativo ravvicinato di Cappai.

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