Arbitri, minacce di sciopero
Dopo l’aggressione dell’arbitro a Sanluri: Nicchi attacca, la difesa di Pilloni
CAGLIARI. «Le violenze sugli arbitri nei campi delle giovanili e dilettantistici diventano sempre più numerose, lo dimostra quanto avvenuto domenica a Sanluri, dove un presidente ha aggredito l'arbitro. Da sei anni denuncio questa situazione, ora basta. Gli aggressori, i violenti vanno arrestati. Uno sciopero? non vorrei mai pronunciare questa parola ma la misura è colma». Lo ha detto il presidente dell'Aia, Marcello Nicchi, che ha aggiunto . «Ho parlato con Tavecchio avvertendolo che ora bisogna agire. Gli ho anche detto che non avremmo mandato nessuno nella prossima partita a Sanluri. Troppi giovani arbitri ogni domenica rischiano di finire al pronto soccorso, gli episodi si contano a centinaia».
Il presidente del Sanluri Paolo Pilloni, ammette le proprie responsabilità, ma parla di episodio gonfiato. «Mi scuso per l’accaduto con l’arbitro - ha detto - ma si sta ingigantendo la questione. Io non ho picchiato nessuno, ho spintonato il direttore di gara che si è buttato per terra. esagerando . Risponderò dell’accaduto, ho sbagliato e ho chiesto scusa».
Galeotto è stato un rigore fischiato a favore del Tortolì. Paolo Pilloni, presidente del Sanluri, è entrato nello spogliatoio dell’arbito, Luigi Cannas, e ha commesso una stupidaggine della quale chiede scusa. Una spinta, forse un cazzotto, con il risultato che il direttore di gara non è tornato in campo dopo l’intervallo ma ha chiesto di essere accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale più vicino. Un gesto grave. Soprattutto per un uomo di sport come Pilloni. Che, a fine gara, si è scusato pubblicamente. «E’ tutta una vita che pratico calcio - ha spiegato - e, da almeno 15 anni che faccio parte della massima dirigenza del Sanluri. Ma proprio oggi ho subito la sconfitta più grande. Facendomi prendere dalla passione alla fine del primo tempo, dopo l'espulsione del mister Antonio Prastaro, del dirigente accompagnatore Giuseppe Cuozzo, e infine anche della mia, sono entrato nello spogliatoio dell’arbitro e gli ho dato una spinta». Poi, le scuse a tutti: al direttore di gara in primis, al Tortolì, al Sanluri e ai tifosi. «Il comportamento dell’altro ieri non è sicuramente quello del presidente - conclude Pilloni - quello che dovrebbe onorare lo sport e dare l'esempio a tutti quanti».
Le scuse non eviteranno le sanzioni della giustizia sportiva. E forse non solo. «Il consiglio direttivo del comitato regionale Figc - ha già detto il presidente Andrea Delpin - è in attesa di ricevere gli atti ufficiali della gara Sanluri-Tortolì per i provvedimenti del caso, ma condanna senza alcuna esitazione gli atti di violenza attuati ai danni dell'arbitro ed augura allo stesso di rimettersi al più presto. Ogni violenza fisica sugli arbitri è un atto di vigliaccheria».
Sicuramente il Sanluri avrà la partita persa e una lunga squalifica del campo e del suo presidente. Per l’arbitro una ben magra soddisfazione.
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