Motomondiale: Valentino Rossi diventa patrimonio dell’umanità
ROMA. Dopo la sbronza di fan e di gioia di domenica, il «giorno dopo» di Valentino Rossi nella sua Tavullia è di riposo. Sfumata la sfida con Marc Marquez nel suo «ranch» per il veto posto dal...
ROMA. Dopo la sbronza di fan e di gioia di domenica, il «giorno dopo» di Valentino Rossi nella sua Tavullia è di riposo. Sfumata la sfida con Marc Marquez nel suo «ranch» per il veto posto dal manager dello spagnolo - meglio evitare rischi a colui che si avvia a vincere il secondo titolo consecutivo della MotoGp - Rossi ha potuto godersi la lettura dei giornali sportivi di tutto il mondo che hanno parlato della sua impresa. Mentre la testata spagnola Diario AS titolava a tutta pagina «Rossi patrimonio de la humanidad», il nove volte iridato ha ricevuto i complimenti del presidente del Coni, Giovanni Malagò: «Mi fa ridere chi pensava che questo ragazzo avesse completato una carriera più unica che rara. In nome dello sport italiano dico grazie a Valentino perchè è veramente unico. Ci ha fatto ricordare delle emozioni lontane, ci ha commosso». La gara di Misano ha anche fatto registrare il primo picco di audience per l'emittente del digitale terrestre Cielo che ha fatto vedere il GP di San Marino a oltre 2.2 milioni di telespettatori. La carriera di Valentino Rossi parla chiaro, i numeri ci sono anche per ricordare quanto il pilota-personaggio per eccellenza conti nel mondo dello sport. Prima della sua ultima vittoria a Misano aveva salito il gradino più alto del podio solo 15 mesi fa in Olanda. Perseveranza, passione, sacrificio e costanza, ecco i fattori distintivi che rendono Valentino ancora così grande ed emozionante. È riuscito a vincere prima del suo compagno di squadra e ancora una volta proprio Lorenzo, ha preso atto della grandezza del suo veterano compagno di squadra. Non solo, la gioia e l'emozione di domenica con la marea gialla di tifosi, fedelmente pronta a gioire con il suo condottiero, potrebbe rendere la conquista del titolo ancora più difficile per Marquez. Lo spagnolo, che è sembrato imbattibile nella prima metà di stagione, ha sbattuto a Misano contro un mito. Seguire un Rossi così determinato era difficilissimo e Marquez è caduto, questa volta, nella rete tessuta da Valentino. Una trappola, questa, che Rossi conosce e sa tendere bene, come ha fatto nel corso degli anni con tutti gli avversari storici, molti dei quali hanno smesso di correre già da un pò.
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