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CHAMPIONS LEAGUE»I BIANCONERI PARTONO BENE

TORINO. Per sua fortuna, la Juventus ha un certo Tevez. L’Apache, dopo uno splendido triangolo con Asamoah (colpo di tacco), ha sbloccato nella ripresa la partita, segnando dopo oltre mille minuti di...

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TORINO. Per sua fortuna, la Juventus ha un certo Tevez. L’Apache, dopo uno splendido triangolo con Asamoah (colpo di tacco), ha sbloccato nella ripresa la partita, segnando dopo oltre mille minuti di digiuno in coppa. Poi ha raddoppiato al 90’ con una punizione meravigliosa. Ma altro che passeggiata, nel primo tempo: i fantasmi di Champions erano riapparsi, contro il Malmoe, sul campo visivo della Juventus che aveva vinto solo una partita sulle ultime otto giocate.

L’atteggiamento spiccatamente difensivo degli svedesi e il loro elastico centrocampo, hanno precluso ai bianconeri la via del gol. Anche qualche errore ha penalizzato i campioni d’Italia, come un «mani« in area di Helander non fischiato. Ma il gol di Tevez ha poi dato alla Juventus una vittoria meritata, anche se sudata. È cominciata quindi bene- l’avventura della Juventus di Allegri in Champions. I bianconeri, pur privi di alcune pedine importanti come Pirlo, Vidal, Barzagli e lo squalificato Pereyra, hanno incasellato i primi tre punti sul cammino della qualificazione. L’avversario non era di quelli terribili, è vero, ma era avanti nella preparazione, rispetto ai campioni d’Italia, e ben chiuso. Il divario tecnico si è fatto sentire poco. Ora la squadra di Allegri, che ha ritrovato Chiellini ed è alla terza vittoria consecutiva, può pensare con maggiore serenità al primo scontro-verità del campionato sul campo del rigenerato Milan di Inzaghi. La Juve è partita subito forte, ma la sua aggressività ha cozzato contro la buona organizzazione degli svedesi, che hanno sfoggiato anche interventi duri e nel primo tempo i bianconeri hanno faticato.. Anche nella ripresa Lichtsteiner (che serata!) si è ritrovato in buona posizione sulla destra, ma non ha saputo nè tirare, nè trovare un compagno al centro. Ma al 13’ un’accelerazione di Tevez sulla destra e un colpo di tacco di Asamoah che ha messo l’Apache davanti a Olsen, è valso il gol che ha sbloccato la partita. Incubo finito. Due minuti dopo ha segnato anche Llorente, ma il suo gol è stato annullato per un offside centimetrico. Llorente e Pogba non sono poi riusciti a insaccare su un traversone basso di Evra da sinistra. E lo spagnolo ha cercato un gol di tacco, non riuscito per poco. Negli ultimi minuti si è visto qualche spunti di Morata. E il gol di Tevez con una punizione ha chiuso i conti.

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