La Nuova Sardegna

Sport

Il personaggio

Vigorito, portierino di Macomer, debutta in B e salva il Vicenza

MACOMER. Decimo minuto di Vicenza-Latina, posticipo di Serie B, Bremec stende in area Paolucci, rigore e cartellino rosso. Tocca a lui, Mauro Vigorito, mettersi i guantoni e sistemarsi tra i pali....

2 MINUTI DI LETTURA





MACOMER. Decimo minuto di Vicenza-Latina, posticipo di Serie B, Bremec stende in area Paolucci, rigore e cartellino rosso. Tocca a lui, Mauro Vigorito, mettersi i guantoni e sistemarsi tra i pali. Non era certo l'esordio che si aspettava, entrare a freddo e per giunta con un rigore da parare. Sul dischetto si presenta lo stesso Paolucci, giocatore esperto, ex Juventus e Siena tra le tante. Ma il portierone di Macomer di rigori parati ne sa qualcosa (nella Primavera del Cagliari ne parò 5 su 8 in una stagione) e con destrezza neutralizza il tiro dagli 11 metri. L'esordio che sogna qualsiasi numero uno: «E' stata una grande gioia che ci ha dato la forza per una gara straordinaria contro un avversario forte e con un uomo in più per quasi 80 minuti», confida il portiere.

Finirà 0-0, porta inviolata e premio come uomo partita. Domenica seguente tocca ancora a lui difendere la porta dei biancorossi. Al Romeo Menti arriva la Ternana. Vigorito sfodera un'altra ottima prestazione, nonostante la sconfitta immeritata per 0-1. Certo che ne ha fatta di strada il portiere classe 1990 del Marghine. Partito dalle giovanili del Macomer viene subito ingaggiato dal Cagliari, dove ha fatto tutta la trafila delle giovanili, prima negli Allievi e poi in Primavera, dove si mette in luce fino ad essere chiamato in prima squadra, allora allenata da Massimiliano Allegri, attuale allenatore della Juventus. Esordirà anche in Serie A, il 31 gennaio 2010 contro la Fiorentina, subentrando a Marchetti e fermando i viola sul pari. Dal palcoscenico della Serie A a quelli meno prestigiosi della Lega Pro, dove Vigorito ha fatto la gavetta tra Carrarese, Triestina e Lumezzane fino alla scorsa stagione con il Venezia. Adesso le porte della Serie B, un'occasione importante per la sua carriera: «E' una grande opportunità, arrivata grazie al ripescaggio del Vicenza nella serie cadetta. Cercherò di fare sempre del mio meglio quando verrò chiamato in causa come in queste due partite, sperando di aiutare la squadra a fare risultato e raggiungere la salvezza al più presto. Da sardo sono felice che la Torres sia tornata nel calcio professionistico, una buona notizia per il calcio isolano. Il mio sogno è quello di tornare a giocare nella mia terra e indossare nuovamente la maglia del Cagliari».

Mauro Cossu

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative