«Ce la giochiamo senza paura La squadra sa cosa deve fare»
CAGLIARI. L’uomo non cerca sorprese. È tutto d’un pezzo. Flemma e carisma. Con Zdenek Zeman non è una notizia. A 24 ore dal rientro all’Olimpico, il tecnico rossoblù non si smentisce. «No, non mi...
CAGLIARI. L’uomo non cerca sorprese. È tutto d’un pezzo. Flemma e carisma. Con Zdenek Zeman non è una notizia. A 24 ore dal rientro all’Olimpico, il tecnico rossoblù non si smentisce. «No, non mi sento sotto i riflettori, la partita è importante ma quella che conta per il campionato si gioca su un altro campo. I tifosi della Roma? Mi hanno sempre voluto bene, spero continuino». Palla al centro. Con venti convocati - a casa Benedetti, Capello e Donsah - il boemo tiene le carte coperte: «La formazione non ve la dico. Ma posso dirvi che mi aspetto una partita simile a quella con l’Atalanta, per determinazione, ma con meno errori». La carica è quella di sempre, lo sguardo sfuggente. In cuor suo il boemo sa che all’Olimpico può cercare il colpaccio. Ma sul tema, svicola. «Ibarbo? Ha capito che deve puntare gli spazi. Lui è quello più veloce del Cagliari. Se gioca da fermo si leva da solo la qualità più importante. Capisco che quando si hanno altre abitudini, non è facile cambiare. Anch’io col vizio del fumo vorrei smettere, ma non è facile». Risate.
Si passa alla Roma. «Fanno un gran possesso e hanno valori importanti. Li ho visti con il Cska: speriamo sbaglino qualcosa. Appagati e stanchi? Magari, direbbe Mazzone. No, sanno di aver ridotto il divario per la corsa scudetto e vogliono andare avanti in Champions. Poi, una squadra che fa così tante vittorie di fila, non si ferma più». E il Cagliari? Zeman coccola i suoi. E rilancia: «Noi dobbiamo giocarcela, con attenzione e rigore. Stiamo lavorando per mettere in difficoltà gli avversari. Spero che le mie scelte siano utili».
I fatti sono chiari: la squadra, un punto in due gare, va incontro a un tris mica male: Roma, Torino in casa nel turno infrasettimanale, Inter a San Siro. Zeman filosofeggia. «Pensiamo a una gara per volta. Ora, affrontiamo la Roma tranquilli, cercando il nostro gioco e la proposizione. Si fanno errori, speriamo ne facciano anche loro. Il contropiede? Noi ci troviamo meglio con le squadre che giocano a calcio. La Roma è una di queste».
Arriva il quesito su Garcia. Zeman scuote la testa: «Modulo opposto. Loro hanno grandi qualità e smistano la palla, noi facciamo tanti passaggi ma ancora non sappiamo perché. Dobbiamo essere veloci, pronti a cercare gli spazi». Il monito dell’allenatore rossoblù è generale: «Dobbiamo fare cose semplici e proporci. Più passaggi fai più salgono le possibilità di sbagliare. Chi leverei alla Roma? Venti giocatori. No, un fioretto per la nostra vittoria non lo faccio. Al risultato si arriva con la prestazione».
Mario Frongia
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