«Non siamo riusciti a contrattaccare»
La delusione di Avelar: «Condizionati dai due gol in avvio»
CAGLIARI. Invertire la rotta e testa al Torino. Nel dopo Roma-Cagliari, dallo spogliatoio rossoblù emerge un comune denominatore. «Non era facile contro una squadra come quella giallorossa. La Roma ha segnato due gol subito e ha preso fiducia. Noi non siamo riusciti a mettere in pratica quanto abbiamo provato nel corso della settimana, dovevamo essere più aggressivi e attenti» dice Danilo Avelar. Il difensore soffre, un po’ come l’intera squadra cagliaritana. E si ritrova nei pasticci sia nella rete di Florenzi, sia nello sviluppo dell’azione che ha portato al gol di Destro. Una questione di squadra più che singoli.
«Dobbiamo giocare e non guardare gli altri che lo fanno» è la frase di Zeman. Parole che riflettono al meglio l’atteggiamento di Conti e soci. Per Avelar va meglio sul fronte avanzato, con due percussioni mette i brividi ai padroni di casa. «La Roma si è chiusa, non abbiamo trovato spazi. Non siamo stati condizionati dalla partita di Champions di mercoledì: ogni gara fa storia a sé» taglia corto Avelar. Che rilancia: «Adesso pensiamo al Torino, ci sono ancora tante partite da giocare, possiamo fare meglio». Dalla difesa all’attacco. «Brutta sconfitta contro una squadra fortissima! Girare pagina giá da ora che mercoledi ci aspetta un'altra battaglia!» è il pensiero di Samuele Longo. L’attaccante, subentrato a Farias, impegna De Sanctis. Cuore e sportellate. Ma non basta. A rimarcarlo è il debuttante in A con la maglia del Cagliari, Joao Pedro. «La partita si è messa subito bene per la Roma. Loro hanno preso fiducia e hanno saputo tenere bene la palla» è il pensiero del centrocampista brasiliano. E il Cagliari? Non pervenuto. Con una marea di passaggi sbagliati, molle nei contrasti, incapace di andare a pressa alto. «Non siamo riusciti a contrattaccare, ma non era semplice contro una squadra che si chiudeva e non concedeva spazi. Siamo stati costretti a tornare indietro per cercare l'affondo giusto. Gli attaccanti hanno provato a farsi vedere, a fare scattare il pressing, ma – sottolinea il numero 10, vincitore del ballottaggio con Crisetig e Dessena – la Roma si è difesa alla grande. Per fortuna abbiamo subito l’occasione di riscattarci, mercoledì sera contro il Torino».
Mario Frongia
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