Cerbone: «Ci abbiamo creduto, siamo stati bravi a reagire»
BUDONI. La soddisfazione di aver acciuffato un pareggio proprio al fotofinish e su un campo affatto facile come quello dell’Olbia, galvanizza l’ambiente del Budoni: i biancocelesti ancora una volta...
BUDONI. La soddisfazione di aver acciuffato un pareggio proprio al fotofinish e su un campo affatto facile come quello dell’Olbia, galvanizza l’ambiente del Budoni: i biancocelesti ancora una volta hanno dimostrato di essere la bestia nera dei bianchi, se si considera la sconfitta inflitta loro, a campi invertiti, nel primo turno della Coppa Italia di serie D. L’allenatore del Budoni è particolarmente contento della prestazione della sua squadra e non lo nasconde certo: «Penso che quella di domenica – questo il commento dell’allenatore del Budoni Raffaele Cerbone – sia una delle migliori prestazioni della squadra nella mia gestione. Su un campo difficile come il “Nespoli” abbiamo giocato la nostra partita, subendo immediatamente il gol, ma reagendo e capovolgendo il risultato. Un mezzo infortunio e un gran gol ha permesso agli avversari di ribaltare il risultato, ma la squadra ci ha creduto sino alla fine e proprio nell’ultimo minuto siamo riusciti a realizzare la rete che ci permette di conquistare il primo pareggio stagionale, dopo una sconfitta a Nuoro e un successo in casa contro l’Isola Liri».
Cerbone guarda già avanti: «Da oggi ci prepareremo per il prossimo impegno interno contro il Fondi. La mia etica professionale mi dice di parlare soltanto della mia squadra, i problemi delle altre non mi riguardano. Io devo badare a quelli che infortuni o squalifiche che possono verificarsi durante l’arco di una stagione e che possono danneggiare una squadra numericamente povera come la nostra. Così ci saranno da verificare le condizioni fisiche di Ibba e Di Prisco che sono usciti anzitempo dalla gara di domenica, mi auguro che non sia niente di grave per entrambi ».
Il Budoni schierava una panchina di under in cui gli unici “senior” erano Meloni (per giunta un ’92) e Nnanami, mentre era presente anche Corda che è un ’97. Nonostante abbia preso tre reti, il debutto del portiere Marco Manis non sarebbe potuto essere migliore. L’ex estremo difensore di Olbia, Porto Corallo e Muravera si è già integrato con i nuovi compagni e sarà sicuramente anche lui determinante per raggiungere l’obiettivo principale che la società del presidente Filippo Fois ha chiesto alla squadra: la salvezza senza patemi d’animo, dopo due stagioni in cui il Budoni ha dovuto disputare i playout (persi il primo anno contro il Selargius e vinti lo scorso maggio contro l’Arzachena). (p.m.)
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