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Il Banco a un passo dalla firma con Cusin

di Roberto Sanna
Il Banco a un passo dalla firma con Cusin

Il pivot della nazionale, ancora senza squadra dopo aver chiuso l’esperienza canturina, potrebbe essere l’uomo giusto

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SASSARI. Non c’è stato bisogno di attendere troppo tempo. Il Banco si è mosso sul mercato per rinforzarsi sotto canestro ed è andato sul nome migliore disponibile per rinforzare il roster senza intaccare il pacchetto stranieri. Marco Cusin, 29 anni, 2,11, esperienze internazionali importanti a Cantù e con la nazionale, è a un passo dalla firma con la società biancoblù. Il pivot friulano era stato lasciato libero da Cantù dopo la scadenza del contratto ed è ancora senza squadra, a un certo punto sembrava dovesse andare in Francia, a Limoges, invece la trattativa è saltata. Con la Dinamo è stato un incontro tra due situazioni molto compatibili: un pivot in cerca di contratto e una società che si è trovata a fronteggiare una situazione quasi d’emergenza sotto canestro. Ieri si parlava di accordo raggiunto, di fatto la firma non c’è stata perché manca l’annuncio ufficiale della Dinamo, ma le trattative erano sicuramente avanzate.

Accelerazione. La Dinamo ha stretto i tempi perché la situazione di Amedeo Tessitori è tutt’altro che risolta. Il pivot è fermo dal primo turno degli scorsi playoff, è stato operato a una mano e a tutt’oggi non ha giocato nemmeno una partita della preseason. La situazione sembrerebbe in via di risoluzione ma gli impegni ufficiali sono alle porte e stiamo parlando di impegni importanti e ravvicinati: il 4 e 5 la Supercoppa, il 12 la prima di campionato, il 17 esordio in Eurolega e via con la giostra del doppio impegno Italia-Europa. Le prime amichevoli hanno anche evidenziato che con Lawal, Todic e i minuti che sarà in grado di dare Vanuzzo, la coperta è troppo corta. Considerando che Tessitori, in aggiunta ai problemi fisici, è anche uno che deve fare anche molta esperienza, la dirigenza ha virato sul mercato. Cusin, per quanto fermo durante l’estate, è sicuramente più pronto.

Le cifre. Uno dei problemi può essere l’ingaggio. Cusin viaggiava su cifre importanti (si dice 200mila) che la Dinamo non può certamente mettere sul piatto adesso. Proprio la distanza tra le partiti aveva fatto arenare la trattativa tra il giocatore e Cremona, poi era subentrata l’offerta del Limoges che metteva sul piatto anche la possibilità di giocare l’Eurolega. La stessa che sta offrendo la Dinamo, che propone il solito pacchetto-sicurezza di affidabilità societaria, squadra competitiva e piazza calda.

La nemesi. Marco Cusin sarebbe l’ennesima nemesi che diventa “amico”, perché ha inferto alla Dinamo due sconfitte ancora dure da digerire: la finale-promozione della A2 con Cremona nel 2009 e i quarti di finale dei playoff nel 2013 contro Cantù.

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