Il Milan a Empoli per dimenticare
Pippo Inzaghi volta pagina dopo il ko con la Juve e pensa a Torres
MILANO. La prima stoccata Berlusconi l'ha data in occasione della prima sconfitta: «Al Milan non fanno quello che dico», lo sfogo del presidente rossonero con un tifoso che chiedeva maggior vicinanza alla squadra. Ma, a sentire Pippo Inzaghi, nella conferenza stampa della vigilia della trasferta di Empoli per la quarta giornata di campionato in programma stasera, il rapporto con il patron è ancora idilliaco.
«Da sempre si sa che le parole del presidente non si commentano» taglia corto il tecnico. Non si controbatte, non si cercano scusanti, nè spiegazioni. Anzi, a due giorni dalla sconfitta casalinga per mano di Tevez resta solo il rammarico di non avergli regalato un sorriso battendo la Juventus: «Ero il primo a voler vincere per lui. Il presidente ci dà delle idee e cerchiamo sempre di metterle in atto. Ma non c'è nessun problema tra noi, mi ha chiamato anche per parlare della partita di Empoli. Sa perfettamente che è una gara delicata e ha voluto farci l'in bocca al lupo. Mi ha confermato che è contento dello spirito visto domenica». Il tecnico rossonero getta così acqua sul fuoco. Al di là di ciò che è stato, però, ora i rossoneri devono subito rialzare la testa e ritrovare l'entusiasmo per centrare i tre punti contro l'Empoli. Sulla carta la squadra di Inzaghi è la favorita: gli azzurri sono reduci da un pari con il Cesena e da due sconfitte contro Udinese e Roma. Guai però a sottovalutarli: «Non sarà una partita semplice. Hanno disputato tre ottime partite. A Udine hanno meritato di andare in vantaggio e con la Roma non meritavano di perdere - l'analisi di Inzaghi -. Corrono molto, sono ben organizzati. Ho una buona rosa e posso far riposare chi è stanco» . La trasferta di domani, infatti, potrebbe essere l'occasione per vedere all'opera dal primo minuto Torres e Van Ginkel.
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