Rossoblues: dopo gli Chic lo choc
In tribuna c’è anche il sindaco e tanta Sardegna, ma il risultato non cambia
In rodaggio. «Cambiare non è mai semplice. Il Cagliari ha ricostruito la squadra, è arrivato Zeman: ha bisogno di tempo per imporre le proprie idee e vederle realizzate. Normale che i rossoblù siano in rodaggio». Parole dell’ex Renzo Ulivieri. «Zdenek non abbandona mai le sue idee: questa coerenza è la sua forza». Lineare.
Il sindaco c’è. È arrivato al fischio d’inizio. Massimo Zedda in tribuna: è la prima volta. Proprio nel giorni in cui il consiglio comunale dice sì alla richiesta del Cagliari: convenzione dello stadio Sant’Elia fino al 2018. La strada è quella giusta.
Colonna sonora. Dagli Ac/Dc al funky-dance. Il Cagliari entra con “We are the family”. Lo scorso anno di questi tempi si apriva con “Carrie” degli Europe. Ieri notte, gli Chic. Sarebbe piaciuta anche a Cellino.
Ex di pregio. Tomasini, Reginato, Poli e Quagliozzi. Da sinistra a destra, come nelle foto per la Panini. Poco distanti, Bellini e Pusceddu. Gli ex dello scudetto e gli altri rossoblù del passato in tribuna centrale. Un bel segnale. Quel che manca sono i punti.
Milano rossoblù. Quattro mori in corso Sempione. Il cuore della capitale lombarda tifa Cagliari. "Bruschette&Michette", ci si incontra per vedere in tv la banda Zeman. Pallone e cucina sarda. Su prenotazione.
Mala tempora. Che sofferenza. Zeman chiede tempo. Serve pazienza. Ma il Cagliari è ancora troppo lontano dalle squadre del boemo. Lanci lunghi, traversoni, terzini inchiodati dietro, manovra da moviola. Coraggio.
Arzachena, forza Casteddu.Galluresi, malati di pallone. Al fianco della squadra di Giulini. Vigne Surrau in campo. Vini doc. Al Sant’Elia, aria di famiglia. Con le aziende sarde, tante e sempre coinvolte, che affiancano il club. Fortza Paris.
Mario Frongia
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