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Passo falso per una Dinamo in rodaggio

di Mauro Farris
Passo falso per una Dinamo in rodaggio

I sassaresi di coach Sacchetti si arrendono all’Orlandina davanti a 2500 spettatori. Il nuovo acquisto Cusin in panchina

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CAGLIARI. Discontinua e col freno a mano tirato. Come successo con Brindisi, la Dinamo espone a anche al City of Cagliari il cartello “Work in progress”. Davanti a quasi 2500 spettatori i sassaresi incassano la terza sconfitta in 9 gare di precampionato. Le scusanti, per una prestazione sotto le righe, in ogni caso, non sono mancate. Dyson è tornato nel roster solo ieri; Chessa presente soltanto ad onor di firma, così come Brian Sacchetti, ancora costretto a pazientare. Dal match contro la formazione siciliana sono comunque emerse certezze. Su tutte Lawal, che oltre ad avere peso e centimetri, è parso il lungo “intenibile” tanto desiderato da Sacchetti.

La gara è stata gradevole e per nulla scontata. Meo parte con Logan, Brooks, Dyson, Lawal e Sanders. Orlandina, orfana di Soragna, risponde con americani decisamente all’altezza, e rompe subito il ghiaccio con Freeman. La squadra di Griccioli non si fa intimidire e risponde colpo su colpo. La luce e il calore dei cagliaritani si accende quando Brooks stoppa una penetrazione di Burgess e Lawal in un amen pesca la doppia schiacciata con una elevazione mai vista in via Rockefeller. Da qui il meglio della Dinamo, squadra atletica ma poco precisa dalla lunga distanza, almeno fino al 5’, quando Burgess da il via al festival delle triple (7 di fila da una parte e dall’altra) prima dell’errore di Dyson. Il -7 (27-20) che segna il 10° punto personale di Freeman dovrebbe svegliare la Dinamo, che però si incaponisce nel tiro da 3 (7/32). Ai sassaresi manca imprevedibilità in attacco, con Dyson e Logan fumosi. In difesa, poi, fanno breccia le verticalizzazioni e i tagli degli esterni americani allenati da Griccioli.

Al rientro dagli spogliatoi si vede un'altra Dinamo ma le energie scarseggiano. Dyson accende la luce con 9 punti che riportano Sassari a -1 (40-39). Il sorpasso è però nuovamente utopia quando Freeman ritrova il +9 con un canestro di tabella. La gara lentamente si spegne, e uno spettacolare “stoppino” dopo un coast-to-coast di Dyson non può bastare a svegliare l’orgoglio sassarese. La sconfitta? Figlia di una Dinamo stanca per un lungo precampionato, che ha ancora bisogno di tempo per assimilare il mantra, anche agonistico, di Sacchetti.

Dinamo: Logan 15, Sosa 1, Sanders 16, Devecchi, Lawal 8, Chessa ne, Dyson 14, Sacchetti ne, Vanuzzo, Brooks 6, Todic 11, Cusin ne, Merella ne. All.Sacchetti.

Orlandina: Archie 3, Freeman 18, Hunt 13, Basile 10, Flynn 8, Marisi ne, Nicevic 8, Pecile 4, Karadvic ne, Burgess 11, Bianconi ne. All.Griccioli.

Arbitri Rudellat, Gagliardi e Grigioni.

Parziali: 20-23; 28-40; 47-61.

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