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Calcio, stadio vietato per venticinque tifosi dell'Olbia

Calcio, stadio vietato per venticinque tifosi dell'Olbia

La questura: a Frosinone hanno cercato lo scontro indossando maschere bianche e brandendo le cinture dei pantaloni

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La curva olbiese rimarrà semi ammutolita per un bel pezzo. A venticinque tifosi bianchi è stato applicato il Daspo, per una decisione della questura di Frosinone al termine della trasferta della squadra gallurese a Sora. Una misura severissima: la durata del provvedimento che vieta l’accesso alle manifestazioni sportive va infatti dai 3 ai 5 anni a seconda dei casi. Inoltre tutti gli ultrà sono stati denunciati. Nella nota che giustifica l’adozione dei prevvedimenti di Daspo la questura spiega che i tifosi olbiesi sono puniti per «essersi presentati a Sora con atteggiamento provocatorio, aggressivo e violento, con maschere bianche sul volto e le cinture dei pantaloni in pugno».

Come ha accertato la polizia, insieme ai tifosi sardi c’erano anche alcuni sostenitori del Frosinone Calcio, con cui sono legati da un gemellaggio. Durante l’arrivo allo stadio gli agenti hanno ravvisato «un forte atteggiamento provocatorio» da parte degli olbiesi, schierati «per cercare lo scontro, indossando tutti una maschera in plastica bianca, felpe con cappuccio e brandendo le cinture dei pantaloni».

«Attimi di tensione - continua la nota - si sono succeduti all’esterno dell’impianto sportivo con una vera e propria “falange” che ha forzato ogni controllo». A quel punto, solo l’intervento delle forze dell’ordine avrebbe evitato il contatto tra le due tifoserie pronte a scontrarsi. «Un comportamento violento quello dei 25 tifosi dell’Olbia in assoluto contrasto con le norme che disciplinano le manifestazioni sportive che ha determinato l’adozione di severe misure nei loro confronti».

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