Banco, primo assaggio di Euroleague
Ieri al Palaserradimigni filmati, foto e interviste. Logan: «Buone chance di arrivare alle Top 16». Dyson: «Non vedo l’ora»
SASSARI. Who’s first? Chi è il miglior tiratore da tre punti dell’Euroleague? Lo scopriremo presto sul sito della più importante competizione europea di basket, che ieri è ufficialmente sbarcata sul parquet del PalaSerradimigni per il “media day” itinerante. Ieri uno staff dell’Euroleague è sbarcato in Sardegna dopo essere stato a Milano lunedì: obiettivo raccogliere materiale fotografico e video per i prossimi mesi, quando le gare prenderanno il via ufficialmente. Tra le varie cose, c’era appunto la gara del “Who’s first?”, ovvero un carrello di tiri da tre punti riservato da un giocatore per ogni squadra. I filmati verranno messi in rete contemporaneamente e i tifosi scopriranno direttamente on line il vincitore della gara.
Per la Dinamo è sceso in campo David Logan, il grande veterano delle coppe europee che dall’alto delle sue 102 partite giocate in Euroleague (più 33 in Eurocup, scusate se è poco) sarà il faro di una squadra che sarà guidata soprattutto dall’entusiasmo e dalla consapevolezza che, in un girone di sei squadre, arrivare quarti e passare il turno potrebbe non essere impossibile: «Io dico che abbiamo il talento e i mezzi per passare il turno – dice Logan –, abbiamo ottime chance di farcelae dobbiamo giocarcele fino alla fine. So che in questo gruppo sono il giocatore con più esperienza nella competizione – aggiunge – e questo significa che dovrò essere un esempio per tutti, sono conscio del mio ruolo. La differenza tra le gare di Euroleague e quelle di campionato? Il gioco è sicuramente più fisico, le squadre sono sempre molto forti e profonde, ci sono giocxatori più grossi, specie sotto canestro».
In questo primo mese di precampionato David Logan è già stato conquistato dalla nuova squadra, che definisce con tre parole molto significative: «Com’è la Dinamo? Un team ambizioso, atletico ed eccitante. Mi sto trovendo molto bene anche nel sistema di gioco, quello che dobbiamo fare è trovare buoni tiri il più in fretta possibili e difendere bene».
Un sistema che ha già conquistato anche Jerome Dyson, che senza troppi giri di parole afferma di essere venuto a Sassari per due motivi: «Giocare l’Eurolega e perché sono un estimatore di coach Meo Sacchetti. L’anno scorso ho visto tante volte la Dinamo e mi ha entusiasmato il modo in cui giocava, credo proprio che sia adatto a me. E giocare l’Eurolega è qualcosa di grande, non vedo l’ora di cominciare. La differenza con l’anno scorso? Sassari come Brindisi è una piccola città dove comunque c’è tutto, ma qui le aspettative sono molto più elevate e la società è molto ambiziosa. Mi piace molto anche l’idea di giocare in questo palazzetto, quando sono venuto come avversario ho visto un pubblico molto caldo, che sostiene sempre la squadra. Averlo a favore sarà ancora più bello».
Jerome Dyson rifugge invece dalle definizioni del suo ruolo: play, guardia o combo.guard? «Non è importante il ruolo, io sono semplicemente un giocatore di basket, inutile concentrarsi sulle definizioni. Posso fare il play o la guardia, dipende soprattutto da quello che serve in partita. Io, David Logan ed Edgar Sosa possiamo scambiarci ruoli e responsabilità, sappiamo adattarci ai diversi momenti e alle diverse situazioni di gioco che una partita propone. Del resto questa è una delle caratteristiche più mi piace di questa Dinamo: tutti i possono ricoprire più ruoli e giocare in più posizioni, per noi è sicuramente un grande vantaggio».
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